Vaccini, Piemonte annuncia già calendario per tutte le fasce d’età: anche i 16-29enni prima dell’estate

Dopo una partenza un po' zoppicante, il Piemonte ha iniziato a correre velocissimo con il piano vaccinale, tanto da annunciare già le date per under 50, 40, 30 e persino 20

Dopo una partenza un po’ zoppicante, e una ripresa super accelerata che ha portato persino il commissario Figliuolo a chiedere di rallentare, il Piemonte corre ancora velocissimo con il piano vaccinale. Come prima Regione in Italia, infatti, il Piemonte ha appena annunciato il nuovo calendario vaccinale anticipato rispetto alla precedente tabella di marcia, che coinvolge già persino i giovanissimi fino a 16 anni.

Risultati che solo fino a poche settimane fa, anche a causa dei ritardi dei vaccini, sembravano un miraggio. La gestione dell’emergenza e la campagna vaccinale condotte dall’assessore alla Sanità Luigi Icardi, dopo i primi mesi molto difficoltosi, si sono rivelate vincenti.

Anche nella gestione delle cure Icardi è stato il primo a introdurre una revoca del protocollo delle cure domiciliari, stoppando il “rito” del paracetamolo e la vigile attesa che ha aperto tante critiche tra i medici di base. Il protocollo, riconfermato dal ministero della Salute, snobba completamente le cure a casa adottate da diverse realtà territoriali, a partire dal Comitato Cure Domiciliari Covid fondato dall’avvocato Erich Grimaldi, che sabato ha chiesto a Speranza un confronto attraverso una manifestazione a Roma, in cui i medici e i tantissimi guariti grazie alle cure domiciliari precoci hanno espresso il loro diritto a cure adeguate.

La situazione Covid e vaccini in Piemonte

Il Piemonte è stato, assieme alla Lombardia, una delle Regioni più duramente dal Covid, soprattutto durante la prima ondata. Il totale dei casi positivi ad oggi, da inizio pandemia, è pari a 356.359, così suddivisi su base provinciale: 28.749 Alessandria, 17.080 Asti, 11.054 Biella, 51.313 Cuneo, 27.394 Novara, 190.949 Torino, 13.226 Vercelli, 12.623 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.469 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi (i restanti 2.502 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale). I ricoverati in terapia intensiva sono 161, quelli non in terapia intensiva 1.680. Le persone in isolamento domiciliare ad oggi sono 11.285.

In Piemonte, dall’inizio della campagna vaccinale, sono state già inoculate si 1.847.538 dosi, di cui 592.016 come seconde, corrispondenti all’89,2% delle 2.071.940 finora disponibili per la Regione guidata da Alberto Cirio. Il Governo ora ha comunicato che a giugno l’Italia riceverà complessivamente 25 milioni di dosi, che per il Piemonte significa oltre 2 milioni, ha spiegato Icardi. “Se sarà così, per l’inizio dell’autunno avremo una significativa percentuale di popolazione vaccinata”.

Attualmente, sottolinea l’assessore, il Piemonte ha una capacità vaccinale di oltre 40mila somministrazioni al giorno, ma con i vaccini disponibili potrebbe arrivare in media circa a 30-35mila. Con le nuove dosi sarebbe addirittura in grado raddoppiare già da fine maggio, grazie anche a più di 1.000 farmacie coinvolte, 50 nuovi hub vaccinali pronti a partire e 857 imprese che si sono candidate come centri vaccinali. Il generale Figliuolo ha confermato al presidente Alberto Cirio la garanzia di almeno un milione di dosi di vaccino al mese per giugno e luglio.

Piemonte, stop ad AstraZeneca: arriva Johnson & Johnson

Contingentata la distribuzione dell’attuale giacenza di AstraZeneca, non avendo al momento notizie sulle prossime consegne: è stata destinata una quota alle prime dosi, in particolare per i medici di famiglia, ma il grosso andrà alle seconde dosi, dovendo garantire entro fine giugno 227mila richiami. Poi il Piemonte, fa sapere Icardi, non somministrerà più AstraZeneca, visto che l’Unione europea non ha rinnovato i contratti con la società anglo-svedese.

Ai medici di base saranno consegnate principalmente le dosi di Johnson&Johnson, mentre è allo studio la fattibilità tecnico-logistica di una somministrazione in ambulatorio anche dei vaccini Pfizer e Moderna.

“Fino ad oggi le date incerte delle consegne dei vaccini rendevano molto rischioso dare una indicazione precisa del giorno di vaccinazione perché il rischio concreto era di dover poi disdire agli appuntamenti in assenza di vaccini” ha spiegato l’assessore alla Sanità. Ora le comunicazioni sulle forniture offrono maggiore margine per programmare le agende delle Asl, per cui è stato modificato il sistema in modo da fornire a ogni cittadino “una idea di massima del periodo in cui sarà vaccinato, in modo da consentire a tutti una migliore organizzazione dei propri impegni”.

Icardi precisa anche che si sarebbe voluto rendere il sistema ad accesso diretto, senza necessità di autentificazioni digitali e password, ma il Garante della Privacy ha imposto “binari molto stretti” entro i quali muoversi, trattandosi di dati personali sensibili.

Piemonte, il nuovo calendario vaccinale per fasce d’età

Ecco il nuovo calendario vaccinale:

  • 50-54 anni: preadesioni da martedì 11 maggio
  • 45-49 anni: preadesioni da lunedì 17 maggio
  • 40-44 anni: preadesioni da venerdì 21 maggio
  • 30-39 anni: preadesioni da martedì 8 giugno
  • 16-29 anni: preadesioni da martedì 15 giugno.

Come funzionano preadesione e percorso vaccinale

La piattaforma ilpiemontetivaccina.it consente ora a chi ha effettuato la registrazione di accedere al proprio “percorso vaccinale”, contenente tutte le informazioni sulla preadesione, gli appuntamenti già calendarizzati e i vaccini eventualmente già ricevuti.

Il nuovo sistema, una volta confermata la preadesione, indica entro 48 ore giorno, ora esatta e luogo della vaccinazione. La comunicazione viene inviata tramite sms, e la data di somministrazione sarà poi visibile anche all’interno del percorso vaccinale. Non solo: c’è anche la possibilità di esprimere il consenso ad essere chiamati d’urgenza qualora si liberassero improvvisamente dosi da somministrare.

Nel caso di persone che hanno un medico di famiglia vaccinatore, la piattaforma indica le date di preadesione e di somministrazione, mentre la convocazione verrà fatta direttamente dal proprio medico. Lo stesso nel caso di pazienti “non trasportabili”, che vengono contattati direttamente dall’Asl di competenza.

Per accedere alla nuova funzione mediante l’area personale della piattaforma si devono utilizzare le credenziali SPID oppure codice fiscale e tessera sanitaria. In questo secondo caso gli utenti ricevono sul numero di cellulare indicato in fase di preadesione una password temporanea da inserire per l’accesso. Le categorie che hanno già effettuato il vaccino senza preadesione, come operatori sanitari, Rsa e forze dell’ordine, possono accedere esclusivamente con SPID.

È inoltre possibile scaricare e stampare anche il proprio memorandum vaccinale, contenente tutte le informazioni presenti nel percorso personale.

Certificato vaccinale dal 17 maggio e trasporti gratis

Dal 17 maggio si potrà scaricare il certificato vaccinale, vero e proprio documento sanitario ufficiale indicante le dosi e il tipo di vaccino ricevuto (per motivi di privacy e sicurezza potrà essere scaricato soltanto previo accesso con SPID).

Ricordiamo che nel giorno della vaccinazione, in tutto il Piemonte l’uso dei mezzi pubblici per raggiungere il centro vaccinale e ritornare a casa è gratuito: in autobus, treno o tram basta non serve acquistare il biglietto ma basta esibire il messaggio di convocazione, mentre nel caso della metropolitana di Torino è possibile chiedere il rimborso del biglietto presso il Centro servizi al cliente Gtt di Porta Nuova (tutte le informazioni qui).

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