Vaccini in farmacia, a che punto sono e quali Regioni hanno già iniziato

A che punto sono le vaccinazioni in farmacia sul territorio nazionale e dov'è già possibile prenotare

C’è chi è già partito, chi lo farà a breve e chi fa fatica ad entrare a regime. Le Regioni proseguono in ordine sparso anche per i vaccini in farmacia, che rappresenteranno, insieme all’impegno di medici di base e pediatri, il prossimo cambio di marcia per portare la campagna vaccinale contro il Covid-19 alla copertura dell’80% della popolazione entro settembre.

Lo sostiene il commissario all’emergenza Covid-19 Francesco Paolo Figliuolo che per questa nuova fase dell’immunizzazione di massa, anche in previsione della necessità di un’eventuale terza dose, prevede di indirizzare l’attività di somministrazioni dai centri vaccinali agli ospedali, le farmacie e presso i medici di base.

Vaccini in farmacia, a che punto sono: quali Regioni hanno già iniziato

In circa 20mila, tra i farmacisti che hanno seguito un corso di formazione specifico dell’Istituto superiore di sanità, sono già pronti a fornire le iniezioni anti-Covid e c’è chi ha già cominciato.

È il caso ad esempio di Lazio e della Valle d’Aosta, partite rispettivamente dall’1 giugno e da maggio. Ancora prima ad inaugurare la novità è stata la Liguria che ha iniziato addirittura a marzo ma senza l’impiego dei farmacisti.

L’8 giugno hanno cominciato le farmacie di Napoli, non senza difficoltà perché i vendita coinvolti non avevano ancora ricevuto le credenziali di accesso alla piattaforma dell’agenzia sanitaria campana Soresa. La quale ha però assicurato che “attualmente sono stati abilitati 650 operatori delle farmacie e altri 90 sono in via di abilitazione. Entro oggi finiremo l’attivazione di tutti” prevedendo però un entrata a pieno ritmo per l’autunno.

Vaccini in farmacia, a che punto sono: quando partono le altre Regioni

Nel frattempo a livello cittadino anche i farmacisti di Firenze si sono attivati dal 9 giugno, mentre tutte le altre Regioni dovrebbero partire dalla prossima settimana: Lombardia, Marche, Umbria da domani 14 giugno, giorno in cui in Piemonte si potrà cominciare a prenotare, con l’inizio delle somministrazioni a partire dal 18.

La Regione ha ufficialmente comunicato l’impiego di oltre 500 esercizi e più di mille farmacisti coinvolti in città e piccoli centri, a seguito dell’accordo firmato con Federfarma Piemonte e Assofarm.

I piemontesi tra i 18 e i 79 anni, esclusi i soggetti fragili, potranno ricevere inizialmente il vaccino Pfizer anche se non si sono ancora registrati sul portale regionale di vaccinazione, oppure si sono registrati ma non hanno ancora un appuntamento, o infine hanno già una data di convocazione dopo almeno 10 giorni e quindi non hanno ancora ricevuto la prima dose.

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