Vaccini Covid, scorte in esaurimento: l’allarme delle Regioni

Alcune regioni sono vicine a terminare le scorte di loro competenza di dosi. La Campania prossima allo stop

La campagna vaccinale anti-Covid procede a gonfie vele. Dopo una partenza un po’ a rilento, il nostro Paese ha rapidamente scalato le “graduatorie” di vaccinazione dell’Unione Europea e, al momento, l’Italia è seconda sia in rapporto alla popolazione, sia in valore assoluto. Secondo i dati del “Report Vaccini Covid” curato dall’AIFA, nel nostro Paese si contano quasi 600 mila vaccinati (589 mila, per l’esattezza, pari all’1% della popolazione), con diverse regioni ben oltre il 70% di dosi somministrate (rispetto a quelle ricevute). Una corsa che, però, potrebbe presto conoscere uno stop inatteso.

Vaccini anti-Covid, scorte quasi finite: l’allarme delle Regioni

L’efficienza dimostrata dai sistemi sanitari regionali in queste prime due settimane di campagna vaccinale anti-Covid ha permesso al nostro Paese, come visto, di primeggiare in ambito europeo sul fronte delle dosi somministrate. Allo stesso tempo, però, le Regioni sembrano correre più velocemente delle aziende farmaceutiche e diverse amministrazioni lamentano l’assenza di nuove consegne.

Stando alle ultime informazioni a disposizione, la Toscana, il Veneto e l’Umbria stanno dando fondo alle ultime scorte e già in queste ore potrebbero raggiungere la percentuale del 100% di dosi somministrate. Il Lazio, che aveva adottato una tattica “attendista” per evitare di trovarsi in crisi, è stata costretta ad attingere alle scorte di emergenza per evitare di dover sospendere la campagna di vaccinazione.

La Campania, stando alle dichiarazioni del Presidente De Luca, ha già dato fondo alle scorte e al momento non ha altri vaccini da somministrare ai propri cittadini. Il Presidente ha tirato in ballo il Commissario Arcuri, sollecitando l’invio di ulteriori dosi.

Vaccino anti-Covid, slitta la spedizione Pfizer: le precisazioni di Arcuri

Stando alle informazioni diffuse da Pfizer, la consegna della tranche da 470 mila dosi attesa per domani dovrebbe slittare al più tardi al 13. Se così fosse, molte regioni potrebbero essere costrette a sospendere temporaneamente la somministrazione dei vaccini, in attesa che le dosi vengano poi smistate. Non è di questa opinione Arcuri che, nel corso della trasmissione “Mezz’ora in più” rassicura i Presidenti di Regione. Il Commissario si è detto certo che il sistema di distribuzione di Pfizer funzionerà alla perfezione e già domani le 470 mila dosi che, da piano europeo, spettano all’Italia arriveranno nel nostro Paese.

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