Più vaccini all’Italia. Da lunedì 19 aprile i nuovi colori delle Regioni: 3 in zona rossa

Mentre l'Italia riceve una buona notizia sui vaccini, resta critica la situazione dell'epidemia nel nostro Paese. Quali Regioni passano in zona rossa e arancione

Mentre l’Italia riceve una buona notizia sui vaccini, e il ministro Speranza annuncia la nuova data dell’immunizzazione per gli under 60, resta critica la situazione dell’epidemia nel nostro Paese. L’Italia riceverà più dosi di vaccino nel secondo trimestre del 2021 rispetto a quanto previsto: 6,5 milioni e mezzo di dosi in più tra aprile e giugno, per un totale di 54 milioni di dosi.

Più vaccini all’Italia dalla Ue, ma AstraZeneca a rischio

“Un’accelerazione, più di 3 volte rispetto a quello che è stato ricevuto nel primo trimestre”, ha spiegato il commissario europeo responsabile della fornitura dei vaccini Thierry Breton ospite a Che tempo che fa da Fabio Fazio.

Dall’altra parte, però, c’è a rischio AstraZeneca. Il contratto con il colosso farmaceutico scade il 30 giugno prossimo e il commissario ha lasciato intendere che potrebbe anche non essere rinnovato. “Siamo pragmatici. La mia priorità in quanto responsabile dei vaccini è che le consegne avvengano esattamente nei tempi che sono stati previsti”, ha sottolineato Breton, “niente è ancora definitivo. Continueremo a discutere”.

Breton ha comunque chiarito che “non è per una ragione epidemiologica o medica. Quando guardiamo ai dati i benefici del vaccino AstraZeneca sono più importanti rispetto alla malattia”. Nulla c’entrerebbero dunque le polemiche rivolte al siero anglo-svedese per via dei casi di trombosi verificatisi, che, pur estremamente rari, hanno gettato scompiglio in vari Paesi a fronte di una campagna vaccinale che procede già molto a rilento.

Il Covid in Italia

Intanto, stando ai dati raccolti dalla Cabina di regina e rielaborati nell’ultimo report Iss, questa settimana si osserva ancora una diminuzione sia dell’incidenza settimanale (160,5 per 100mila abitanti contro 210,8 della settimana scorsa) che dell’indice di contagio Rt (0,85) che del rischio generale.

In Italia dunque il Covid sembra rallentare, ma ancora troppo poco. Non dimentichiamoci tuttavia che i dati che osserviamo oggi sono la fotografia di contagi avvenuti negli ultimi dieci giorni di marzo. E dunque, già superati.

Il che crea non pochi problemi, visto che la road map delle riaperture volute dal premier Draghi si basa proprio su questi numeri, con l’evidente cortocircuito per cui i locali pubblici, della cultura e dello sport – dai bar ai ristoranti, dai cinema alle palestre alle piscine – ripartono proprio a fronte di un livello di contagi ancora molto elevato e, di fatto, nuovamente in risalita.

Si conferma comunque alto anche in questa ultima rilevazione il sovraccarico dei servizi assistenziali, con un tasso di occupazione a livello nazionale al di sopra della soglia critica sia in terapia intensiva (39%) che in area medica (41%).

I nuovi colori delle Regioni da lunedì 19 aprile

Come ogni settimana sulla base dei dati del monitoraggio il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato le nuove ordinanze, due, che fissano i nuovi colori delle Regioni a partire da lunedì 19 aprile.

La prima ordinanza dispone il passaggio in zona arancione per la Regione Campania. La seconda rinnova fino al 30 aprile la permanenza in zona rossa per le Regioni Puglia e Valle d’Aosta. I provvedimenti come sempre fanno salve eventuali misure più restrittive già adottate localmente.

Ricordiamo anche che, per effetto delle nuove disposizioni del Governo Draghi, alle Regioni in zona gialla si applicano fino al 26 aprile, e non più il 30, le stesse misure della zona arancione. Complessivamente, quindi, l’Italia da lunedì 19 aprile è così divisa:

  • zona rossa: Puglia, Sardegna, Valle d’Aosta
  • zona arancione: tutte le altre.

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