Covid e gravidanza: il virus è più pericoloso per le donne incinte?

Quali sono i numeri della pandemia nell'ultimo report settimanale della cabina di regia

In Italia diminuiscono i contagi da Covid, l’Rt inoltre resta stabile. Sono questi i numeri snocciolati ieri da Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, nel corso della consueta conferenza stampa settimanale della cabina di regia. Allo stesso tempo, procede a ritmi serrati la campagna di vaccinazione. Novità anche per le neomamme e per le donne incinte.

Ecco quindi punto sul Covid in Italia.

Come vanno i contagi attualmente in Italia, i numeri delle vaccinazioni

La decrescita nel numero di contagi e decessi è in atto in tutta Europa, ma in Italia in maniera “ancora più sostenuta”. Lo ha dichiarato Brusaferro all’incontro con i giornalisti. Si mantiene sugli stessi livelli l’indice Rt, che ci dice quante persone possono essere contagiate da una sola persona in media e in un certo periodo di tempo. Quello che è in fin dei conti un indizio dell’efficacia delle misure restrittive si mantiene insomma allo 0,83%, mentre l’incidenza dei casi scende sotto i 50 ogni 100mila abitanti in quasi tutte le regioni d’Italia. Il trend discendente sussiste in tutte le fasce d’età, ma sono in crescita i casi di infezione tra i bambini compresi tra gli 0 e i 9 anni.

Per quanto riguarda la campagna di vaccinazione, invece, sono 3 milioni e 200mila i non vaccinati nella fascia compresa tra i 50 e i 59 anni d’età. Si tratta dell’11% dei cinquantenni, che non hanno tuttavia impedito alla macchina messa in piedi dal commissario Francesco Paolo Figliuolo il raggiungimento dell’82,62% di italiani vaccinati con la prima dose. Lo sprint degli ultimi giorni è stato anche reso possibile dalle nuove misure sul lavoro a fronte anche del rientro degli statali dallo smart working.

Quale vaccino devono fare le neomamme, i contagi tra le donne incinte

L’ISS ha inoltre sottolineato che le neomamme possono vaccinarsi e continuare, nonostante il vaccino, ad allattare. Alla luce delle nuove evidenze sulla sicurezza dei preparati, gli esperti della cabina di regia hanno anche raccomandato alle donne incinte di recarsi agli hub regionali, al fine di ricevere prima e seconda dose: si sono infatti rivelati sicuri i vaccini a mRna messaggero, ovvero Moderna e Pfizer.

Sono 3.300 le donne in dolce attesa malate di Covid, mentre ricoveri in terapia intensiva e polmoniti gravi risultano triplicati da gennaio a maggio 2021. Con la variante Delta, inoltre, le infezioni sarebbero aumentate ulteriormente: la stima dei tecnici dell’ISS è di un +45%. Numeri di fronte ai quali il ministero della Salute ha raccomandato l’immunizzazione al secondo o terzo mese di gravidanza.

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