Turismo, le linee guida Ue per turisti e viaggiatori

La Commissione europea ha elaborato un documento per consentire al turismo in Europa di ripartire, in sicurezza. Ecco le regole per turisti e viaggiatori

In Europa viaggi, trasporti, alloggi, cibo, attività ricreative e cultura contribuiscono a quasi il 10% del Pil Ue e forniscono una risorsa chiave per l’occupazione e il reddito in numerose regioni europee. 267 milioni di europei (il 62% della popolazione) effettuano almeno un viaggio di piacere privato all’anno e il 78% degli europei trascorre le vacanze nel proprio Paese o in un altro Paese Ue.

O almeno, così è stato fino a prima della pandemia. L’ecosistema turistico è stato uno dei più colpiti dalle pesanti restrizioni ai movimenti e ai viaggi imposte a seguito dell’epidemia di Coronavirus. L’Organizzazione mondiale del turismo (UNWTO) prevede una riduzione del 20-30% degli arrivi internazionali, con perdite comprese tra 280 e 420 miliardi di euro per l’industria dei viaggi in tutto il mondo. In Europa, l’estate è una stagione cruciale per l’industria, portando in media 150 miliardi di euro al settore turistico europeo, con 360 milioni di arrivi.

Ora, la Commissione europeo ha presentato un pacchetto di linee guida per aiutare gli Stati membri a revocare gradualmente le restrizioni di viaggio e consentire alle imprese turistiche di riaprire, dopo mesi di blocco, nel rispetto delle necessarie precauzioni sanitarie.

Libera circolazione

La libera circolazione e i viaggi transfrontalieri sono fondamentali per il turismo. Se una soppressione generalizzata delle restrizioni non è giustificata dalla situazione sanitaria, la Commissione propone un approccio graduale e coordinato che inizia eliminando le restrizioni tra aree o Stati membri con situazioni epidemiologiche sufficientemente simili.

Revoca dei controlli alle frontiere interne

L’approccio deve anche essere flessibile, compresa la possibilità di reintrodurre alcune misure se la situazione epidemiologica lo richiede. Gli Stati membri dovrebbero agire sulla base di tre criteri:

  • epidemiologico, in particolare concentrandosi sulle aree in cui la situazione sta migliorando
  • capacità di applicare misure di contenimento durante l’intero viaggio, anche ai valichi di frontiera, comprese garanzie e misure aggiuntive in cui il distanziamento fisico può essere difficile da garantire
  • considerazioni economiche e sociali, inizialmente dando la priorità ai movimenti transfrontalieri in settori chiave di attività e includendo motivi personali.

Non discriminazione

Il principio di non discriminazione è di particolare importanza: quando uno Stato membro decide di consentire il viaggio nel suo territorio o verso regioni e aree specifiche all’interno del suo territorio, dovrebbe farlo in modo non discriminatorio, consentendo il viaggio da tutte le aree, regioni o paesi dell’UE con condizioni epidemiologiche simili.

Allo stesso modo, eventuali restrizioni devono essere revocate senza discriminazioni a tutti i cittadini UE e a tutti i residenti di quello Stato membro indipendentemente dalla loro nazionalità e dovrebbero essere applicate a tutte le parti dell’Unione in una situazione epidemiologica simile.

Passaporto sanitario

Bocciato invece il passaporto sanitario che diversi Paesi volevano, tra cui l’Italia, perché per Bruxelles non ci sono le basi scientifiche per dichiarare una persona immune.

Trasporti

Le linee guida presentano principi generali per il ripristino sicuro e graduale del trasporto passeggeri per via aerea, ferroviaria, stradale e fluviale.

Le linee guida formulano una serie di raccomandazioni, come la necessità di limitare i contatti tra passeggeri e lavoratori dei trasporti e i passeggeri stessi, riducendo, ove possibile, la densità dei passeggeri.

Le linee guida includono anche indicazioni sull’uso di dispositivi di protezione individuale come mascherine e protocolli adeguati nel caso in cui i passeggeri presentino sintomi di Coronavirus.

Mascherine obbligatorie per personale e passeggeri. Nei trasporti urbani si chiede di aumentarne gli orari in modo da diminuire l’affollamento e di prevedere l’uso di stickers per il distanziamento tra utenti.

Si chiede anche l’apertura automatica delle porte per evitare ai passeggeri di schiacciare il bottone della fermata. Non viene chiesto lo stop della share mobility, anche se dovrà essere prevista la disinfezione regolare di auto, scooter, bici e monopattini.

App di tracciamento transfrontaliere

Gli Stati membri hanno concordato linee guida per garantire l’interoperabilità transfrontaliera tra app di tracciamento in modo che i cittadini possano essere sempre avvisati di una potenziale infezione da Coronavirus in qualunque parte della Ue si trovino.

Queste app di tracciamento devono essere volontarie, trasparenti, temporanee, sicure, anonime, devono fare affidamento sulla tecnologia Bluetooth ed essere interoperabili oltre i confini e tra i sistemi operativi.

Sito aggiornato in tempo reale

Passa l’idea di creare un sito web unico per tutto il continente con informazioni in tempo reale per informare i turisti su situazione alle frontiere, contagi, strutture sanitarie, disponibilità di posti letto in hotel e ristoranti.

Voucher o rimborsi

In base alle norme dell’UE, i viaggiatori hanno il diritto di scegliere tra buoni o rimborsi in contanti per biglietti di trasporto annullati (aereo, treno, autobus / traghetto e traghetti) o viaggi tutto compreso. Pur ribadendo questo diritto, la raccomandazione della Commissione mira a garantire che i buoni diventino un’alternativa praticabile e più attraente al rimborso per i viaggi annullati nel contesto dell’attuale pandemia, che ha anche messo a dura prova gli operatori di viaggio.

I buoni volontari dovrebbero essere protetti dall’insolvenza dell’emittente, con un periodo di validità minimo di 12 mesi, ed essere rimborsabili dopo un massimo di un anno, se non riscattati.

Dovrebbero inoltre fornire ai passeggeri una flessibilità sufficiente, consentire ai passeggeri di viaggiare sulla stessa rotta alle stesse condizioni di servizio o ai viaggiatori di prenotare un contratto di pacchetto turistico con lo stesso tipo di servizi o di qualità equivalente. Dovrebbero anche essere trasferibili a un altro viaggiatore.

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