Truffe telematiche, boom di casi nel 2021: ecco chi rischia di più

Nel report annuale stilato dall’Arma dei Carabinieri emerge una situazione di forte aumento dei furti online durante la pandemia: ecco come difendersi

La pandemia da Covid-19 che da quasi due anni sta dettando tempi e modi della nostra vita ha stravolto le abitudini di ognuno di noi: dall’attività lavorativa sempre più legata allo smart working, passando per la scuola dei nostri ragazzi, fino ai viaggi, le feste, lo sport, i pranzi e le cene con amici e parenti. Tutto è cambiato in maniera radicale e completamente inaspettata.

Anche il modo di fare acquisti è mutato completamente, in linea con le nuove esigenze imposte dal virus. Non potendo usufruire di negozi e centri commerciali duranti gli innumerevoli periodi di lockdown, una larga maggioranza di cittadini di tutto il mondo ha sviluppato la capacità (non scontata prima dell’arrivo del coronavirus) di svolgere le proprie spese tramite i nuovi canali online.

Da Booking ad Amazon (che per le feste di fine anno ha cercato di venire incontro alle piccole realtà territoriali “made in Italy”), da Zalando a E-Bay, passando per i vari Etsy, ePrice, AliExpress, Expedia: esiste ormai una piattaforma dedicata ad ogni tipologia di acquisto desiderato. In tutto questo c’è però un risvolto della medaglia: aumentando le compravendite online, sono aumentate anche le truffe telematiche.

Truffe online, i dati di una crescita spaventosa

Per quanto riguarda il nostro Paese, il bilancio annuale stilato dall’Arma dei Carabinieri si avvale dei dati forniti dai singoli comandi provinciali: i tecnici della sezione generale di Roma si occupano poi di aggregarli e di rielaborarli, in modo da produrre un report complessivo che delinei l’andamento nazionale del fenomeno.

Seguendo la tendenza in crescita degli acquisti effettuati online (raddoppiati rispetto al 2018, addirittura triplicati se confrontati con il 2014), anche i furti telematici hanno visto un exploit senza precedenti nell’ultimo periodo. Se possibile, negli ultimi due anni le frodi tramite web sono cresciute addirittura di più delle compravendite.

Il quadro disegnato dall’Arma dei Carabinieri vede, a livello nazionale, un incremento del 4,35% delle truffe online effettuate in Italia rispetto al 2020. Il dato non appare di grande rilevanza: questo perché il vero boom si evince se si effettua il confronto con l’anno precedente al coronavirus. Rispetto al 2019 infatti l’aumento dei casi registrati dalle Forze dell’Ordine si attesta su un +39,13%.

Truffe online, quali sono le più frequenti e come difendersi

Il metodo più banale è ancora quello più diffuso: venditore e acquirente si mettono d’accordo per una compravendita, la merce viene inviata ma il denaro non viene corrisposto. Ma il report evidenzia come anche la pratica inversa stia prendendo sempre più piede: fingo di essere interessato al tuo annuncio, ti spiego come riscuotere la cifra allo sportello bancomat, ma invece che inviarti i soldi te li prendo.

Molto diffusa anche la truffa del finto bancario (soprattutto con le persone anziane): la vittima viene avvertita di un movimento sospetto sul conto corrente e, una volta carpite la fiducia e le credenziali di accesso, il furto è presto fatto. Spopola infine il cosiddetto phishing, ossia l’invio sistematico di messaggi ingannevoli (tramite sms o posta elettronica) che invitano l’utente a cliccare su un link o a scaricare un’app, per poi rubare i dati personali e le password di conti e carte di credito.

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