Terza ondata, Brescia e altri 9 Comuni lombardi in zona arancione rafforzata: tutte le misure

Il governatore della Lombardia Fontana ha firmato un'ordinanza relativa alla provincia di Brescia e ad altri piccoli Comuni della Bergamasca e uno del Cremonese che fissa misure più restrittive

A Brescia è “praticamente partita la terza ondata” Covid. A dirlo è il neo consulente della Lombardia per il piano vaccinale, Guido Bertolaso. La provincia di Brescia ha di fatto un’incidenza doppia, rispetto alle altre province, del numero di casi di Coronavirus in un determinato territorio in un determinato periodo.

A Brescia la terza ondata Covid

Se altrove quindi la situazione è piuttosto “sotto controllo”, a Brescia bisogna intervenire, subito: “ È questo il punto che va aggredito” dice. Lì è chiara un’accelerazione del contagio, con l’aggravante del pericolo delle varianti, che mostrano una percentuale che, secondo quanto riportato dalla nuova assessora al Welfare Letizia Moratti, “arriva fino al 39% dei nuovi contagiati”.

Per questo motivo il governatore Attilio Fontana ha firmato un’ordinanza relativa alla provincia di Brescia e ad altri piccoli Comuni della Bergamasca e uno del Cremonese che pone questi territori in zona arancione rafforzata.

Mentre con il decreto-legge firmato dal premier Draghi il 22 febbraio viene prorogato, su tutto il territorio nazionale, il divieto di effettuare spostamenti tra Regioni o Province autonome diverse fino al 27 marzo, in base all’ultima ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza del 29 gennaio 2021, da lunedì 1° febbraio e ancora per tutta questa settimana la Lombardia è in zona gialla.

Una precedente ordinanza, la n. 701 del 16 febbraio, prevede invece della zona rossa nei Comuni di Bollate (MI), Mede (PV) e Viggiù (VA) a partire dalle ore 18.00 del 17 febbraio 2021 e fino al 24 febbraio 2021, con eventuale proroga sulla base dell’evoluzione del contesto epidemiologico.

Cosa prevede la nuova ordinanza di Fontana

Ma ora, con l’ordinanza n. 705 di Fontana, si prevedono limitazioni relative a specifici territori. A partire dalle 18.00 del 23 febbraio e fino al 2 marzo 2021, con eventuale proroga sulla base dell’evoluzione del contesto epidemiologico, si applicano le misure per le cosiddette zone arancioni rafforzate, cioè le misure previste per le fasce arancioni oltre a ulteriori misure ad hoc, per questi territori:

  • Provincia di Brescia
  • Comune di Viadanica (BG)
  • Comune di Predore (BG)
  • Comune di Adrara San Martino (BG)
  • Comune di Sarnico (BG)
  • Comune di Villongo (BG)
  • Comune di Castelli Calepio (BG)
  • Comune di Credaro (BG)
  • Comune di Gandosso (BG),
  • Comune di Soncino (CR).

Scuole chiude, si torna in Dad

Oltre a tutte le regole previste per la zona arancione come da Dpcm, è prevista la sospensione della didattica in presenza nelle scuole primarie e secondarie di primo grado e secondo grado, nelle istituzioni formative professionali secondarie di secondo grado (IeFP), negli Istituti tecnici superiori (ITS) e nei percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS). Sospesi anche i servizi socio-educativi per la prima infanzia e i servizi educativi delle scuole dell’infanzia.

In tutte le scuole di questi territori le attività di laboratorio sono sospese. Resta invece salva la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica a distanza.

È fortemente raccomandato che tutte le scuole dispongano la didattica a distanza per i propri studenti residenti o domiciliati in Provincia di Brescia o in questi Comuni.

Ferme anche le attività formative e curriculari delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica aventi sedi sul territorio della provincia di Brescia e dei predetti Comuni, fermo in ogni caso il proseguimento delle attività a distanza.

Le regole sugli spostamenti

È vietato ai residenti nel territorio della Provincia di Brescia e dei Comuni interessati recarsi presso le proprie abitazioni diverse da quella principale, le cosiddette seconde case, anche se ubicate in territori diversi dalla Provincia di Brescia o dei Comuni.

È vietato anche a coloro che non risiedono nel territorio della Provincia di Brescia e dei Comuni recarsi presso le seconde case ubicate in territori della Provincia di Brescia e dei Comuni stessi.

Smart working per la PA

Rispetto al lavoro, si applica quanto previsto dal Dpcm del 14 gennaio 2021 in merito allo smart working, in relazione alle pubbliche amministrazioni aventi sedi o uffici sul territorio della provincia di Brescia e dei Comuni coinvolti, e in relazione ai dipendenti, residenti o domiciliati in questi territori, di pubbliche amministrazioni aventi sedi e uffici in altri territori della Lombardia.

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