Dalla terza dose alla capienza di stadi, cinema e teatri: cosa cambia

Grazie agli evidenti effetti positivi della campagna vaccinale, il Cts allenta le regole riguardo a stadi, cinema e teatri. Intanto, è partita la somministrazione della terza dose "booster" di vaccino

L’Italia inizia a tirare un sospiro di sollievo. Grazie alla rapidità e alla puntuale organizzazione della campagna vaccinale a guida Figliuolo, possiamo dire che nel nostro Paese la pandemia sta subendo una battuta d’arresto importante.

Italia, primi segnali di fine pandemia?

Con un’incidenza al 39,8%, e una contrazione dei nuovi contagi nell’ultima settimana pari al 19,6%, l’Italia potrebbe presto vedere la fine dell’emergenza sanitaria. Il merito? Dei vaccini. Oggi, il 78% degli italiani over 12 è stato vaccinato: 42 milioni le dosi somministrate nel nostro Paese.

Un traguardo enorme, che prosegue con l’avvio della terza dose per alcune categorie di persone. “Posso assicurare che abbiamo le dosi booster per tutti coloro che le vorranno” ha detto il commissario all’emergenza Covid generale Figliuolo. “La nostra comunità scientifica ha scelto di mettere in ulteriore protezione i nostri sanitari e la dose booster darà ancora più impeto alla copertura vaccinale. Chi è in prima linea va coperto, considerando il tempo e l’età e ha la priorità chi è più anziano”.

Stiamo vedendo cosa succede negli altri Paesi. In Israele per esempio la terza dose la stanno somministrando a tutti, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti (qui i dati relativi all’altissima efficacia della terza dose in Israele). Quegli stessi numeri negati dai pochi no vax che ancora resistono, eppure così evidenti.

Terza dose di vaccino, a chi va adesso e come funziona

La terza dose, o dosi “booster” di vaccino anti Covid-19, va ora a:

  • anziani di età pari o superiore agli 80 anni
  • personale e ospiti delle residenze per anziani
  • “in un momento successivo”, sanitari esercenti le professioni sanitarie e operatori di interesse sanitario che svolgono le loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, nelle farmacie, parafarmacie e negli studi professionali, a partire dai 60 anni in su, oppure con patologia concomitante tale da renderli vulnerabili a forme di Covid grave o con elevato livello di esposizione all’infezione.

La terza dose avviene per tutti con vaccino a mRna, indipendentemente dal vaccino utilizzato per prima e seconda dose (Pfizer, Moderna,  AstraZeneca o Johnson & Johnson), considerate le indicazioni fornite dalla commissione tecnico scientifica di Aifa: sarà per ora quindi possibile utilizzare come dose booster uno qualsiasi dei due vaccini a m-Rna autorizzati in Italia (Cominarty di BioNTech/Pfizer o Spikevax di Moderna).

La dose booster va somministrata dopo almeno 6 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario. Questo è quanto dispone la circolare del ministero della Salute firmata dal direttore della Prevenzione Giovanni Rezza. In linea con quanto evidenziato dal Cts nel suo verbale, la strategia di somministrazione di una dose booster potrà includere anche i soggetti con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/pre-esistenti, previo parere delle agenzie regolatorie.

La strategia relativa alla terza dose di vaccino a favore di ulteriori gruppi target o della popolazione generale verrà invece decisa sulla base dell’acquisizione di nuove evidenze scientifiche e dell’andamento epidemiologico. Intanto l’AIFA ha pubblicato una lista di farmaci che agiscono sul sistema immunitario che devono essere considerati per la selezione dei pazienti per i quali è indicata la somministrazione della terza dose di vaccino anti Covid (qui l’elenco completo).

Nuove regole Cts per stadi, cinema e teatri

Anche con la riapertura delle scuole il sistema sembra reggere. Diverse le classi in quarantena lungo lo Stivale, segno chiaro che il meccanismo di isolamento creato funziona: inutile correre dietro ai titoli sparati in prima pagina che seminano terrore. Le scuole sono state tra i luoghi più sicuri in assoluto lo scorso anno, proprio per via dell’efficace sistema di bolle applicato con grande rigore in buona parte delle scuole italiane.

Una situazione così favorevole che ha permesso anche al Cts di pensare nuove misure riguardo a stadi, cinema e teatri. Parola d’ordine allentamento graduale delle misure, ma costante monitoraggio.

In una nota del portavoce del Cts Silvio Brusaferro si legge che, sulla base dell’attuale evoluzione positiva del quadro epidemiologico e dell’andamento della campagna vaccinale, il Comitato ritiene si possano prendere in considerazione allentamenti delle misure in essere, pur sottolineando la opportunità di una progressione graduale nelle riaperture, “basata sul costante monitoraggio dell’andamento dell’epidemia combinato con la progressione delle coperture vaccinali nonché degli effetti delle riaperture stesse”.

Intanto, dal Comitato Tecnico Scientifico è arrivato il via libera all’aumento della capienza per manifestazioni sportive e attività culturali.

Eventi sportivi e stadi

Per le manifestazioni sportive il Cts ritiene si possa procedere con graduali riaperture degli accessi di persone munite di green pass agli eventi sportivi. In particolare, ritiene possibile prevedere un aumento della capienza massima delle strutture, ma solo in zona bianca:

  • all’aperto al 75%
  • al chiuso al 50%.

Il Cts raccomanda che:

  • la capienza negli impianti debba essere rispettata utilizzando tutti i settori e non solo una parte al fine di evitare il verificarsi di assembramenti in alcune zone
  • vengano rispettate le indicazioni all’uso delle mascherine chirurgiche durante tutte le fasi degli eventi
  • sia presente una vigilanza sul rispetto delle indicazioni.

Eventi culturali, cinema e teatri

Per le manifestazioni culturali, il Cts ritiene si possa procedere con graduali riaperture degli accessi di persone munite di green pass per cinema, teatri, sale da concerto. In particolare ritiene possibile prevedere un aumento della capienza massima delle strutture, solo in zona bianca:

  • al 100% all’aperto
  • all’80% al chiuso.

Indicazione che però, precisa Brusaferro, potrà essere rivista nell’arco del prossimo mese. Il comitato raccomanda che siano:

  • rispettate le indicazioni all’uso delle mascherine chirurgiche durante tutte le fasi degli eventi
  • sia posta massima attenzione alla qualità degli impianti di aereazione
  • ci sia la vigilanza sul rispetto delle indicazioni.

Musei

Il Cts rispetto agli accessi ai musei non pone limitazioni, ma raccomanda di garantire l’organizzazione dei flussi per favorire il distanziamento interpersonale in ogni fase con l’eccezione dei nuclei conviventi.

Green pass obbligatorio?

Ricordiamo che per entrare allo stadio, al cinema e a teatro è obbligatorio avere il green pass (qui come fare a richiederlo e quando serve).

Così prevede il decreto-legge 23 luglio 2021, n. 105 recante “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l’esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche”. Fino al 31 dicembre 2021, l’accesso a stadi, cinema e teatri è possibile solo presentando la Certificazione verde Covid per tutti coloro che hanno più di 12 anni e non godono delle esenzioni previste per il passaporto verde previste dalla legge.

Il green pass va obbligatoriamente presentato all’ingresso, unitamente al biglietto e eventualmente a un documento d’identità per il controllo da parte degli addetti preposti. In assenza di green pass, non è consentito l’accesso all’evento e non si avrà in alcun modo diritto al rimborso del biglietto. Anche in caso di positività o necessità di quarantena fiduciaria nelle ore precedenti l’evento, il biglietto non può essere rimborsato.

All’interno degli stati, dei cinema e dei teatri è sempre obbligatorio l’uso della mascherina.

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