Terza dose 40-59 anni in anticipo: quando parte e come fare

Nel pieno della quarta ondata, il governo Draghi decide di imprimere un'accelerata all'immunizzazione anticipando la terza dose di vaccino

Riprendono i contagi e nel pieno della quarta ondata Covid – che in realtà di fatto in Italia sarebbe già la quinta, perché da noi la pandemia è arrivata prima – il governo Draghi decide di imprimere un’accelerata all’immunizzazione anticipando la terza dose.

L’annuncio è arrivato dal commissario straordinario all’emergenza Coronavirus, Francesco Paolo Figliuolo, in una circolare inviata alle Regioni e alle Province autonome. La cosiddetta dose booster di vaccino arriverà prima per la fascia d’età 40-59 anni, la cui partenza inizialmente era stata prevista per il 1° dicembre.

L’Italia “non è ancora uscita dallo spettro della pandemia: il virus è un nemico infido che bussa alla porta e dobbiamo sudare ancora di più per chiudere gli spifferi” ha detto Figliuolo in tono perentorio, intervenendo a un convegno organizzato dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo).

Oggi l’87% degli italiani ha ricevuto almeno una dose di vaccino ma non siamo ancora al punto di mettere la parola fine: per questo la campagna vaccinale deve proseguire.

Terza dose vaccino 40-59 anni: come prenotare

Da lunedì 22 novembre gli over 40 potranno dunque già prenotarsi per il richiamo (qui chi si deve prenotare e chi no, e come fare in ogni Regione).

Ma attenzione: non cambia, almeno per ora, il tempo tra la seconda dose e la terza, cioè per poter ricevere il booster i cittadini dovranno comunque sempre attendere che siano trascorsi 6 mesi dal completamento del ciclo primario di vaccinazione.

Intanto dagli anestesisti arrivano i dati, reali, sull’impatto dei vaccini sulla malattia Covid da moderata a grave o addirittura con rischio decesso. In terapia intensiva ora, il 95% è composto da non vaccinati, ma c’è una novità: stanno cominciando a crescere i vaccinati fragili che si sono immunizzati all’inizio della campagna vaccinale, spiega il neo presidente della Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti), Antonino Giarratano.

“Fino a poche settimane fa nei nostri reparti erano quasi tutti non vaccinati, con un 5% di vaccinati fragili. Nelle ultime due settimane, in diverse aree del Paese, dai dati del nostro sistema di monitoraggio Siaarti crescono i fragili vaccinati, con differenze regionali che vanno dal 5 al 15%”.

Nuovo decreto Covid in arrivo

Ecco perché bisogna intervenire subito, sottoponendosi alla terza dose se appartenenti alle categorie fragili e comunque appena superati i 6 mesi dalla seconda iniezione per tutti gli altri.

Intanto, il governo studia le prossime mosse: green pass rafforzato quasi sicuramente, e altri divieti per i non vaccinati (qui tutte le possibili misure del nuovo decreto Covid).

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Terza dose 40-59 anni in anticipo: quando parte e come fare