Superbonus 110%, cessione del credito: cosa fare entro il 31 marzo

Come beneficiare della cessione del credito a familiari e amici in vista della scadenza del 31 marzo per il Superbonus 110%

La cessione del credito d’imposta a familiari e amici è stata riconosciuta come possibile dall’Agenzia delle Entrate, che ha superato i limiti stabiliti dal Fisco in passato sull’interessamento diretto nella ristrutturazione. L’opportunità diventa utile nell’ottenimento del Superbonus 110% e degli altri bonus edilizi per i soggetti che vantano un credito su lavori negli anni 2020 e 2021. In vista della scadenza del 31 marzo, prorogata rispetto all’ultimo termine del 16 marzo, ecco come farne ricorso.

Superbonus 110%, cessione del credito: i criteri

Il credito vantato nei confronti del Fisco, misura pensata dallo Stato come incentivo, può essere ceduto dal contribuente per incassare immediatamente la cifra, lasciando al parente o amico l’onere di riscattare il credito nell’arco dei dieci anni seguenti, che nel caso del Superbonus 110% è maggiore rispetto all’investimento effettuato.

I soggetti che al posto della detrazione dalle imposte dovute, in 5 anni per il Superbonus o 10 in caso di bonus ordinari, vogliono avere immediato accesso a delle risorse monetarie, possono farlo tramite due opzioni:

  • Chiedere al fornitore uno sconto in fattura  pari alla detrazione ma non superiore al corrispettivo. Il fornitore che accetta avrà poi il diritto di cessione del credito ad altri soggetti.
  • Oppure cedere il credito di imposta corrispondente alla detrazione spettante ad altri soggetti: istituti di credito e finanziari e qualsiasi altro soggetto, sia persona fisica o persone giuridiche, come società ed enti, senza un necessario legame del cessionario con l’intervento collegato alla detrazione.

Superbonus 110%, cessione del credito: come funziona

Per effettuare il passaggio del credito, il soggetto che cede deve comunicare la cessione tramite modello da inviare sulla piattaforma on-line dedicata, attiva dal 15 ottobre 2020, entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui sono state sostenute le spese.

Chi riceve deve accedere al suo cassetto fiscale e, dopo avere presa visione del credito, decidere se accettarlo o rifiutarlo. I crediti saranno visibili nella sezione e utilizzabili in compensazione tramite modello F24.

Per poter procedere è necessario essere in possesso della documentazione riguardante i lavori eseguiti.

Per quanto riguarda il Superbonus 110%, prima della comunicazione della cessione è necessario che siano state trasmesse telematicamente ad ENEA le asseverazioni rilasciate sui lavori e a differenza dei bonus ordinari la comunicazione può essere trasmessa solo dai professionisti che rilasciano il visto di conformità.

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Superbonus 110%, cessione del credito: cosa fare entro il 31 marzo