Super green pass in arrivo: stretta su no vax e zona bianca

La stretta nei confronti dei no vax sembra ormai segnata: una rimodulazione del green pass come durata e come tipo di certificato è "verosimile"

AGGIORNAMENTO: Dopo la riunione della cabina di regia e l’incontro con Regioni, il Consiglio dei ministri ha approvato, mercoledì 24 novembre, le nuove regole per contenere la nuova ondata pandemica in Italia. Qui trovate tutte le novità approvate, in vigore dal 6 dicembre.

Oggi a Palazzo Chigi il premier Draghi riunisce la cabina di regia con le forze di maggioranza per sciogliere gli ultimi nodi sul nuovo decreto Covid in arrivo. Dopo il nuovo confronto con i governatori delle Regioni, sarà la volta del Consiglio dei ministri.

L’obiettivo è contrastare la quinta ondata Covid (non quarta, come erroneamente si legge ovunque, perché in Italia la pandemia è iniziata prima) che spaventa l’Europa per i numeri dei contagi in aumento. Ieri nel nostro Paese sono stati registrati 10.047 nuovi contagi da Coronavirus e altri 83 morti, secondo i dati del bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute. In crescita anche il numero delle persone ricoverate in terapia intensiva.

In Europa situazione esplosiva in diverse zone, come l’Olanda, che torna in lockdown parziale per almeno 3 settimane e dove le terapie intensive sono così stracolme che i medici sono costretti a trasferire i pazienti negli ospedali della vicina Germania.

Stretta sui no vax: cosa cambia per i non vaccinati

La stretta nei confronti dei no vax sembra ormai segnata: una rimodulazione del green pass come durata e come tipo di certificato è “verosimile”, anticipa il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri. Ma “sicuramente” non viene toccato il lavoro. Sul tavolo dunque ci sarebbero misure che riguardano l’accesso a tutta una serie di attività sociali, ricreative, sportive e culturali: il “super” green pass darebbe quindi l’accesso solo ai vaccinati e a chi ha avuto il Covid da meno di 6 mesi (qui trovate chi deve prenotare la terza dose e come fare in ogni Regione).

In questo caso, i non vaccinati non potrebbero più partecipare a tutta una serie di attività perché non basterebbe più il tampone. Si attiverebbe così una vera e propria “black list”, una lista di luoghi chiusi ai no vax: bar e ristoranti, palestre e piscine, cinema e teatri, discoteche, impianti sciistici, stadi e palazzetti sportivi, sale da gioco e feste dopo le cerimonie.

Il vero nodo da sciogliere a questo punto resta se applicare il super green pass dalla zona gialla o arancione, oppure inserire le restrizioni ai no vax anche in zona bianca. Un’ipotesi scartata dal governo inizialmente, nonostante il pressing di alcune Regioni, che però ora si fa sempre più probabile.

Potrebbe dunque non passare la linea soft dei governatori di destra del Nord, Fedriga, Fontana e Zaia, per cui la distinzione tra super green pass e certificato verde ottenuto con il tampone dovrebbe partire solo a fronte di un peggioramento locale dei dati ospedalieri e del cambio colore. Costretto a cedere Salvini. Secondo gli altri presidenti, le restrizioni dovrebbero scattare già in zona bianca. Decisiva sarà la posizione di Draghi, che si è sempre mostrato molto cauto.

Mascherine, cosa potrebbe cambiare

Il nuovo decreto Covid potrebbe entrare in vigore forse già lunedì 29 novembre, o al più tardi il 6 dicembre. Ma nulla è ancora fissato e le ipotesi sul tavolo sono diverse.

Oltre al super green pass, una delle novità che potrebbe cambiare parecchio le cose è anche l’estensione dell’obbligo di mascherina all’aperto anche in zona bianca. Ad oggi, indossare la mascherina è obbligatorio sempre solo dalla zona gialla in avanti, mentre in zona bianca la regola vige solo per i locali al chiuso, come bar, ristoranti, negozi, centri commerciali, musei, e più in generale luoghi pubblici.

Nel nuovo decreto Covid in arrivo anche novità sulla terza dose di vaccino, durata e estensione a nuovi luoghi del green pass, come alberghi e mezzi di trasporto, ipotesi obbligo vaccino per alcune categorie di lavoratori e durata tamponi (qui trovate tutte le novità in arrivo con il nuovo decreto Covid, sintetizzate).

Provincia di Bolzano, nuova ordinanza super restrittiva

Intanto in Sicilia e in alcuni comuni come Padova e Venezia torna l’obbligo di mascherine all’aperto. Nella Provincia autonoma di Bolzano torna il coprifuoco dalle 20 alle 5 (bar e ristoranti già alle 18) e il governatore Arno Kompatscher ha emanato una nuova ordinanza che dispone la chiusura di discoteche, sale da ballo, teatri e cinema.

Nell’ordinanza si legge che:

  • viene fissato l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi al chiuso diversi dalla propria abitazione privata e in tutti i luoghi all’aperto, qualora non sia possibile mantenere costantemente la distanza interpersonale di 1 metro, e comunque in ogni caso di assembramento, e quindi ad esempio nei centri cittadini, nelle piazze, nei mercati, nelle file;
  • sui mezzi pubblici urbani ed extraurbani vige l’obbligo generalizzato a partire dai 6 anni di età di utilizzare come protezione delle vie respiratorie una mascherina FFP2 o equivalente;
  • sono sospese le attività del ballo che abbiano luogo in discoteche, sale da ballo, e locali simili, sia all’aperto che al chiuso.

Inoltre, a causa del superamento dei parametri, nei Comuni di Rodengo, San Pancrazio, Caines, Vandoies, Ultimo, Martello, Castelbello- Ciardes, Naz-Sciaves, Senales, Plaus, Castelrotto, Marlengo, Laion, Postal, Ortisei, Moso in Passiria, Funes, Santa Cristina Valgardena, Rasun Anterselva, Rio di Pusteria, dal 24 novembre al 7 dicembre 2021 compresi, si applicano nuove restrizioni, oltre a quelle già vigenti non incompatibili:

  • tra le 20.00 e le 5.00 del giorno successivo non sono consentiti gli spostamenti all’interno o verso l’esterno del territorio comunale, salvo per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute o situazioni di urgenza;
  • per gli spostamenti consentiti tra le ore 20.00 e le ore 5.00 del giorno successivo torna l’obbligo di autodichiarazione per comprovati situazioni di necessità (vale anche un’autocertificazione al momento del controllo);
  • è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria individuale all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 2 metri per l’attività sportiva e di almeno 1 metro per ogni altra attività e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie nell’attività motoria. L’attività sportiva o motoria non è consentita tra le ore 20.00 e le ore 5.00;
  • sono sospese le attività di piscine e centri natatori nonché le attività al chiuso di palestre, centri fitness e centri sportivi, salvo per le palestre con presidio sanitario obbligatorio oppure eroganti prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza o prestazioni riabilitative o terapeutiche, solo ed esclusivamente per tali prestazioni;
  • sono sospesi tutti gli eventi organizzati aperti al pubblico di qualsiasi natura, compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e fieristico, svolti nei luoghi chiusi, sia pubblici che privati. Sono anche sospese le prove e gli spettacoli di cori e bande, nonché gli spettacoli teatrali, le attività dei cinema, le conferenze e gli incontri analoghi in presenza.

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