Arriva il super green pass: cosa cambia, anche in zona bianca

Il governo prova ad arginare i possibili effetti della quinta ondata fissando regole più severe. Come può cambiare il green pass e per chi

AGGIORNAMENTO: Dopo la riunione della cabina di regia e l’incontro con Regioni, il Consiglio dei ministri ha approvato, mercoledì 24 novembre, le nuove regole per contenere la nuova ondata pandemica in Italia. Qui trovate tutte le novità approvate, in vigore dal 6 dicembre.

Il governo prova ad arginare i possibili effetti della quinta ondata (non quarta, come erroneamente tutti dicono, perché in Italia la pandemia è arrivata prima) fissando regole più severe. Ieri i ministri Speranza e Gelmini hanno discusso le nuove norme con i presidenti delle Regioni. Oggi il premier Draghi riunirà la Cabina di regia e dopo il Consiglio dei ministri.

Super green pass, cosa significa

In un primo incontro interlocutorio con il governo, le Regioni hanno chiesto di “premiare chi si vaccina”, spingendo per dare il via libera a un nuovo decreto Covid che preveda restrizioni non per tutti, ma solo per chi ha deciso di non sottoporsi al ciclo di immunizzazione. L’Esecutivo sembra ormai aver accolto questo approccio più duro.

L’ipotesi più accreditata sembrava essere, almeno fino a poco fa, quella di introdurre più restrizioni solo in zona arancione e rossa per chi non è vaccinato, e non abbia contratto il Covid negli ultimi 6 mesi. Ma a questo punto il governo potrebbe portare le stesse regole anche in zona bianca.

“Sembra prevalere l’ipotesi di mettere in atto il piano se una regione passa in arancione, che prevede l’obbligo di chiusure e limitazioni” ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. In quel caso ci sarebbero corsie preferenziali per i vaccinati, che potrebbero continuare a frequentare i luoghi di socializzazione, come teatri, cinema o ristoranti, contrariamente ai no vax. “Per chi decide di non vaccinarsi è giusto garantire il diritto al lavoro e i diritti primari, ma se una persona non si vaccina è giusto che abbia qualche restrizione in più”.

Il nuovo decreto Covid potrebbe entrare in vigore forse già lunedì 29 novembre, o al più tardi il 6 dicembre. Ma nulla è ancora fissato e le ipotesi sul tavolo sono diverse.

Terza dose vaccino

Si attendeva da giorni ed è arrivata la decisione. Dopo l’ok del Cts e dell’Aifa, il ministro della Salute Roberto Speranza ha annunciato che la terza dose andrà fatta dopo 5 mesi dalla seconda inoculazione, senza attendere i 6 mesi previsti sinora (qui chi deve prenotare la terza e come fare in ogni Regione).

Durata green pass

Ormai praticamente certo che la validità del green pass verrà ridotta di 3 mesi: il certificato verde non durerà più 12 mesi, ma 9.

Super green pass e restrizioni per i non vaccinati

L’ipotesi, che il governo sembra intenzionato ad abbracciare, è quella di rilasciare il green pass solo ai vaccinati e ai guariti. Stop, dunque, al green pass con i tamponi: questo sarebbe il “super” green pass, o green pass rafforzato.

In questo caso, i non vaccinati non potrebbero più partecipare alle attività culturali, sociali e ricreative perché non basterebbe più il tampone. Si attiverebbe così una vera e propria “black list”, una lista di luoghi chiusi ai no vax: bar e ristoranti, palestre e piscine, cinema e teatri, discoteche, impianti sciistici, stadi e palazzetti sportivi, sale da gioco e feste dopo le cerimonie (dei possibili effetti collaterali della terza dose abbiamo parlato qui).

Green pass in albergo

In vista delle vacanze natalizie il governo sarebbe anche pronto a imporre il green pass ai clienti degli alberghi. Fino ad oggi, per soggiornare in hotel il passaporto verde non era necessario.

Discoteche

Dopo mesi infiniti di chiusure, con perdite economiche ingentissime, Draghi e la sua squadra potrebbero decidere di consentire l’apertura delle discoteche anche in zona gialla, ma con il super green pass: nei locali da ballo in fascia gialla, dunque, entrerebbero solo i vaccinati o i guariti da meno di 6 mesi.

Obbligo vaccino

Draghi e la sua squadra stanno valutando se rendere obbligatorio il vaccino per alcune categorie. L’obbligo di effettuare la terza dose scatterà sicuramente per il personale sanitario e per i lavoratori che entrano nelle Rsa per anziani.

Poi, potrebbe toccare a insegnanti, forze dell’ordine e dipendenti pubblici, ma tutto è ancora da definire (dei possibili effetti collaterali della terza dose abbiamo parlato qui).

Green pass al lavoro

Per il momento non sembra essere nelle corde del governo l’idea di imporre l’obbligo di vaccino a tutti i lavoratori.

I lavoratori non vaccinati potrebbero continuare ad ottenere il green pass sottoponendosi a tampone.

Tamponi

Sembra decisa la riduzione della validità del tampone molecolare a 48 ore e dell’antigenico a 24 ore, ma si attende il parere del Cts.

Mascherine

Secondo alcune indiscrezioni, potrebbe anche arrivare l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto anche in zona bianca. Oggi la mascherina all’aperto è obbligatoria solo dalla zona gialla in poi.

Green pass sui mezzi di trasporto

Tutto tace rispetto all’ipotesi di imporre l’obbligo di green pass anche per il trasporto pubblico. Su autobus, tram e metro ad oggi non c’è, e il governo non sembra intenzionato a cambiare le cose, nonostante se ne stia parlando.

Chi non è vaccinato potrà invece continuare a prendere treni ad alta velocità e aerei anche solo con il tampone.

Stato di emergenza

Lo stato di emergenza, in scadenza il 31 dicembre, sarà prorogato fino al 31 gennaio 2022, quando scadranno i 2 anni dall’inizio della pandemia dichiarata

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