Spostamenti e viaggi da e per l’estero dal 3 giugno: Paesi ammessi e regole

Dal 3 giugno via libera agli spostamenti interregionali in Italia e anche a quelli tra Paesi europei, ma con limiti ben precisi

L’emergenza sanitaria non è finita. Dovremo aspettare, in Italia, almeno il 31 luglio per chiudere la cosiddetta Fase 2. Dal 3 giugno, però, si torna a spostarsi su tutto il territorio nazionale, senza più restrizioni.

Dunque, non servirà più avere ragioni di lavoro, assoluta urgenza o motivi di salute propri o di un parente stretto che ne abbia necessità. E non servirà di conseguenza nemmeno più l’autocertificazione, tranne che in un caso.

Gli spostamenti interregionali potranno comunque essere limitati, solo con provvedimenti statali (decreti del Presidente del Consiglio dei ministri o ordinanze del Ministro della salute), in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree.

In quali Paesi si può andare dal 3 giugno

Si torna anche a spostarsi in Europa, all’interno dell’area Schengen e in gran Bretagna. Ecco le nuove regole valide dal 3 giugno per gli spostamenti da e per l’estero.  Sono liberamente consentiti gli spostamenti per qualsiasi ragione da e per i seguenti Stati:

  • Stati membri dell’Unione Europea (oltre all’Italia, Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria);
  • Stati parte dell’accordo di Schengen (gli Stati non UE parte dell’accordo di Schengen sono: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera);
  • Gran Bretagna e Irlanda del nord;
  • Andorra e Principato di Monaco;
  • Repubblica di San Marino e Stato del Vaticano.

Le regole per i viaggi

Dal 3 giugno le persone che entrano o rientrano in Italia da questi Paesi non saranno più sottoposte a sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per 14 giorni, a meno che non abbiano soggiornato in Paesi diversi nei 14 giorni anteriori all’ingresso in Italia.

Ad esempio, una persona che il 14 giugno entra in Italia in provenienza dalla Francia sarà sottoposta a isolamento fiduciario se è entrata in Francia dagli Stati Uniti il 4 giugno, ma non sarà sottoposta a isolamento se lo spostamento dagli Stati Uniti alla Francia è avvenuto entro il 30 maggio o se tra il 31 maggio e il 13 giugno ha soggiornato in Germania.

Dal 3 al 15 giugno agli spostamenti da e per Stati diversi rispetto a quelli sopra elencati continuano ad applicarsi le stesse regole che fino al 2 giugno valevano per tutti gli spostamenti da e per l’estero.

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