Spostamenti tra regioni ancora vietati: quando scade il nuovo decreto

Il Cdm ha prorogato di altri 10 giorni il divieto di spostamento tra regioni e province autonome diverse. Spetterà al nuovo governo Draghi una ulteriore decisione

L’ultimo Consiglio dei Ministri del governo Conte bis si è riunito il 12 febbraio alle 15.30 a Palazzo Chigi per deliberare sugli spostamenti tra regioni. La misura che oggi vieta di recarsi in territorio diverso, anche se in zona gialla, sarebbe dovuta rimanere in vigore fino al 15 febbraio. Considerando i tempi di formazione e giuramento del nuovo esecutivo guidato dal premier incaricato Mario Draghi, si temeva un vuoto normativo a riguardo, con il possibile intervento del presidente della Repubblica.

Spostamenti tra regioni: sono vietati fino al 25 febbraio 2021

Durante il CdM è stato approvato il decreto legge che introduce nuove disposizioni urgenti in materia di contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Il nuovo documento proroga il divieto di spostamento tra regioni o province autonome diverse fino al 25 febbraio 2021. Allo scadere del dl spetterà al nuovo governo Draghi decidere per un’eventuale nuova proroga o se permettere la libera circolazione in tutta Italia.

Anche in quel caso saranno decisivi i dati del monitoraggio della pandemia in Italia forniti dall’Istituto Superiore di Sanità e le indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico, che in base all’andamento dei contagi e ai fattori che stabiliscono anche i nuovi colori delle regioni, come l’indice Rt, daranno o meno il via libera sulla questione.

Spostamenti tra regioni: quali sono le eccezioni previste dai decreti

Come già previsto dai precedenti decreti, anche in questo caso sono previste delle deroghe al divieto di muoversi tra diverse zone. “Sull’intero territorio nazionale è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome”, si legge nel decreto firmato durante l’ultimo Consiglio dei Ministri del governo Conte bis, “salvo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze”.

Si tratta di motivi di:

  • lavoro;
  • salute;
  • situazioni di necessità.

Sono inoltre concessi gli spostamenti presso la propria residenza, il proprio domicilio o nella propria abitazione abituale. Sono concessi anche gli spostamenti da e verso le seconde case anche se si trovano in altre regioni.

Spostamenti tra regioni: è ancora necessaria l’autocertificazione

Per spostarsi è necessario compilare il modulo di autodichiarazione del Ministero dell’Interno, indicando il luogo nel quale è iniziato lo spostamento e quello di destinazione.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Spostamenti tra regioni ancora vietati: quando scade il nuovo decreto