Spostamenti tra Regioni dal 26 aprile, cosa cambia in zona gialla, arancione e rossa

Mentre fissa la road map per la ripartenza dell'Italia, il premier Draghi anticipa le nuove regole del prossimo decreto Covid che ripristina le zone gialle. Come cambiano gli spostamenti

“Si può guardare al futuro con prudente ottimismo e fiducia”. Questa la filosofia abbracciata dal premier Mario Draghi, che venerdì in conferenza stampa ha presentato le nuove linee guida per il ripartenza dell’Italia.

Una road map delle riaperture, chiara e graduale, misure di sostegno all’economia e alle imprese, e rilancio della crescita grazie agli investimenti. Una strategia che, spiega il Governo, si fonda su una situazione sanitaria che sembra in miglioramento, con il rallentamento della curva dei contagi e l’accelerazione della campagna vaccinale (qui trovate i nuovi dati sui vaccini, che hanno raggiunto per la prima volta il record, e tutti gli indici Rt delle Regioni con chi rischia di più).

Anche se, è bene sottolinearlo, i numeri forniti dall’Istituto Superiore di Sanità nel suo ultimo monitoraggio sono il riflesso dei contagi Covid negli ultimi dieci giorni di marzo, e risentono fortemente della contrazione importante del numero di tamponi effettuati a Pasqua. Le riaperture, dunque, arriveranno in una fase dell’epidemia in Italia in cui i contagi molto presumibilmente torneranno a crescere (qui i nuovi colori delle Regioni dal 19 aprile).

Riaperture, come e quando

Ad ogni modo, Draghi e la squadra di governo, soprattutto sulla base delle spinte dell’ala destra della maggioranza guidata da Matteo Salvini, sono conviti. Da qui la decisione di ripristinare le zone gialle a partire dal 26 aprile, ma con una novità: si dà precedenza alle attività all’aperto, a partire dalla ristorazione con tavoli all’aperto, sia a pranzo che a cena.

Una decisione che si fonda su un “rischio ragionato” ha spiegato Draghi, basata sul parere degli scienziati, che dicono che il rischio di contagio da Coronavirus all’aria aperta è basso. I ristoranti potranno poi riaprire anche al chiuso ma solo a pranzo a partire dal 1° giugno.

Con il ripristino delle zone gialle riapriranno automaticamente i musei, mentre teatri, cinema e spettacoli in zona gialla potranno riaprire con misure di limitazione di capienza stabilite dal Comitato tecnico scientifico.

Tutte le nuove misure saranno contenute in un decreto che il Consiglio dei ministri sarà chiamato ad approvare nei prossimi giorni e che definirà nel dettaglio anche le nuove regole per gli spostamenti sul territorio nazionale.

Spostamenti dal 26 aprile, cosa cambia

Ma come anticipato dal premier, sarà di nuovo possibile spostarsi liberamente fra Regioni in zona gialla, senza necessità di autocertificazione o giustificato motivo.

Per spostarsi tra Regioni di diverso colore, invece, servirà uno speciale pass che certifichi la sussistenza di almeno una di queste condizioni:

  • avvenuta vaccinazione
  • esecuzione di un tampone Covid-negativo nelle 48 ore precedenti
  • avvenuta guarigione da Covid.

Il pass, in modo simile a quanto accade in Israele con il passaporto vaccinale, potrebbe essere utilizzato non solo per spostarsi liberamente in tutto il territorio nazionale, ma anche per accedere a eventi sportivi e culturali riservati.

A spingere per le riaperture è stato anche Draghi stesso, su pressing dell’Unione Europea, durante la Cabina di regia: proprio Bruxelles lavora da mesi alla creazione del digital green pass per tornare a viaggiare in Europa liberamente, ma in sicurezza.

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