Speranza esclude un nuovo lockdown: “La situazione è diversa”

Il ministro della Salute dice no a un nuovo lockdown nonostante la curva dei contagi sia in risalita

Anche se la curva dei contagi sta facendo registrare nuovi picchi, tornando ai livelli del lockdown, il ministro della Salute Roberto Speranza predica calma e assicura che non si tornerà alla chiusura del Paese, confermando le parole espresse qualche giorno prima dal suo consigliere Walter Ricciardi.

“La situazione è diversa rispetto alla prima fase” ha spiegato il titolare del dicastero della Sanità, raccontando di aver parlato con gli omologhi di Germania e Francia “lì il Coronavirus si sta diffondendo a ritmo quadruplo e triplo rispetto a noi. E anche loro non stanno rispondendo con atti emergenziali. Perché semplicemente la situazione è diversa»

Nelle ultime ore Speranza deve rimediare all’apertura di un altro fronte, quello dei battibecchi tra governatori per i tamponi da effettuare ai viaggiatori in partenza e in arrivo dai rispettivi territori. In particolare tiene banco l’aumento dei focolai in Sardegna sul quale sembra che i presidenti delle Regioni interessate dai rientri dalla vacanze nell’isola stiano cominciando a procedere ognuno per conto proprio, come è già accaduto per altre circostanze qualche mese fa.

Speranza esclude un nuovo lockdown: no ai blocchi regionali

“Lockdown, blocchi regionali, divieto di trasferimenti interregionali. Calma – predica il ministro Speranza – non ci troviamo in questa situazione. Io sono sempre stato e ancora sono per la massima prudenza. Ma bisogna mantenere la calma. Il nostro Paese non si trova nelle condizioni di dover attivare queste misure. Proprio no”.

Il responsabile della Sanità traccia la differenza tra la situazione attuale e i fattori che hanno determinato il lockdown di primavera: “La media dell’ultima settimana è di trent’anni. Questo vuol dire che molti non hanno nemmeno bisogno di cure. E infatti non ci troviamo di fronte a una emergenza ospedaliera. I reparti di terapia intensiva sono lontani dal pericolo di saturazione vissuto qualche mese fa”.

Secondo il ministro sarebbe stato impossibile andare avanti senza riaprire il Paese: “Per arrivare ad agosto al contagio zero — chiarisce — avremmo dovuto proseguire con il lockdown e con la chiusura delle frontiere. Ma avremmo avuto anche un paese in ginocchio, piegato. E io non lo voglio”.

Speranza esclude un nuovo lockdown: il nodo Scuola

Ma lo spartiacque sullo sviluppo della pandemia è rappresentato dalla riapertura delle scuole di settembre: “Lo sappiamo benissimo – dice Speranza – sappiamo bene che il 14 settembre è letteralmente un banco di prova. Ma noi non possiamo rinunciare alla scuola. Un Paese democratico ed evoluto non può fare a meno di un bene primario per le generazioni più giovani. La scorsa settimana abbiamo chiuso di nuovo le discoteche, abbiamo introdotto l’obbligo di mascherina nelle ore serali. Ma alla discoteca si può rinunciare. All’istruzione no”.

Il ministro Speranza infine torna su uno strumento che sembrava dimenticato, quell’app di tracciamento Immuni, di cui invece sottolinea l’importanza: “Dobbiamo rilanciarla. Posso garantire che è uno strumento non invasivo, non disturba. Stiamo organizzando una campagna di comunicazione per spiegare ai cittadini che registrarsi su quella piattaforma è una garanzia per ognuno di noi”

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Speranza esclude un nuovo lockdown: “La situazione è diversa&#8...