Sicilia verso la zona rossa: perché potrebbe essere deciso un lockdown regionale

L'isola potrebbe finire in zona rossa a causa dell'indice Rt, già vicino alla soglia critica, che potrebbe aumentare in vista dei tanti nuovi contagi

Il governatore Nello Musumeci starebbe valutando la chiusura totale della Sicilia, che potrebbe finire in zona rossa con i lockdown diffusi in tutta l’isola. Se non dovessero arrivare decisioni dal presidente della Regione, potrebbe essere il monitoraggio della cabina di regia a imporre a Roberto Speranza la firma di una nuova ordinanza in cui inserire il territorio nella fascia più alta di rischio per l’emergenza coronavirus. I numeri non depongono a favore della zona arancione, con molti Comuni che quotidianamente entrano in lockdown.

Tra questi Palermo e tutta la sua provincia, che fino al 22 aprile rimarranno in zona rossa.

Sicilia zona rossa: Assemble riunita con le commissioni Salute e Antimafia

Mario La Rocca, direttore della Pianificazione strategica dell’assessorato regionale alla Salute, ha negato ritardi nell’adozione di provvedimenti restrittive per la zona rossa a Palermo e provincia, considerando che il dato, alla firma dell’ordinanza, era di 209 contagi ogni 100 mila abitanti. Il documento sarebbe stato comunque emanato per via della maggiore diffusione delle varianti e per la pressione sugli ospedali del territorio.

La spiegazione è arrivata davanti all’Assemblea, con due audizioni svolte davanti alla Commissione Sanità e alla Commissione Antimafia. Le opposizioni hanno lamentato in questa occasione l’assenza del governatore Nello Musumeci, assessore ad interim della Sanità dopo le dimissioni di Ruggero Razza a causa dell’inchiesta della magistratura sui dati falsi comunicati al Ministero della Salute.

Solo pochi giorni fa il presidente della Regione Sicilia aveva dichiarato che la sua amministrazione “non vuole nascondere” i morti o i guariti. Invitando i siciliani a reputare “gente per bene” i membri del governo locale.

Sicilia verso la zona rossa: i dati che destano preoccupazione nella regione

Il numero di nuovi contagi ha superato il 14 aprile per la prima volta nell’ultimo periodo quota 1.500, su solo 29.503 tamponi processati. L’incidenza è dunque del 5,2%. Un numero decisamente più alto della media nazionale, ferma al 4,8%. La Sicilia risulta dunque al terzo posto dopo Campania e Lombardia per numero di contagi giornalieri. L’ultimo monitoraggio ha rilevato un indice Rt pari a 1,22, molto vicino alla soglia critica per la zona rossa di 1,25. La regione è inoltre agli ultimi posti in Italia per numero di over 80 vaccinati.

 

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