Seconde case in zona rossa e arancione: le nuove regole fino a Pasqua

È possibile o meno andare nelle seconde case, e se sì a quali condizioni? Ci sono differenze in questo senso tra la zona rossa e quella arancione?

Dal 15 marzo l’Italia torna a colorarsi di scuro. 11 Regioni si trovano in zona rossa e tutte le altre, per effetto del decreto-legge 13 marzo, devono sottostare tutte alle regole in vigore in zona arancione.

In moltissimi continuano a chiedersi come ci si debba comportare con le cosiddette seconde case. È possibile o meno andarci, e se sì a quali condizioni? Ci sono differenze in questo senso tra la zona rossa e quella arancione?

Quando è possibile raggiungere le seconde case

Iniziamo col dire che non ci sono differenze tra zona rossa (qui tutte le regole) e zona arancione (qui tutte le regole): le regole in vigore sono le stesse. Dal 16 gennaio 2021, le disposizioni in vigore consentono di fare rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, senza prevedere più alcuna limitazione rispetto alle seconde case.

Chiaramente la seconda casa di destinazione non deve essere abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare convivente con l’avente titolo, e vi si può recare unicamente questo nucleo.

Proprio perché quella del rientro nella seconda casa è una possibilità limitata appunto al rientro, è possibile raggiungere le seconde case, anche in un’altra Regione o Provincia autonoma, da e verso qualsiasi zona (bianca, gialla, arancione, rossa), solo per coloro che possano comprovare di avere effettivamente avuto titolo per recarsi nello stesso immobile prima dell’entrata in vigore del decreto-legge 14 gennaio 2021.

Nel caso in cui una persona si sia trasferita con la propria famiglia nella seconda casa, in un’altra Regione o Provincia autonoma, entro il 20 dicembre, e questa persona dovesse tornare al lavoro nella Regione di provenienza, per alcuni giorni, potrebbe poi tornare da loro dopo il 15 gennaio. Nel caso specifico, lo spostamento dalla seconda casa al luogo di lavoro nel periodo successivo al 15 gennaio può essere addotto come motivo giustificativo di un nuovo rientro nella seconda casa, in un’altra Regione o Provincia autonoma.

>>> Scarica qui il decreto-legge 13 marzo <<<

Quali giustificativi servono sia in zona rossa che arancione

Il titolo giustificativo, viene specificato nelle Faq del Governo, deve avere data certa, come per esempio la data di un atto stipulato dal notaio o la data di registrazione di una scrittura privata, anteriore al 14 gennaio 2021. Sono dunque esclusi tutti gli eventuali titoli successivi a questa data, comprese le locazioni brevi non soggette a registrazione.

La sussistenza di tutti i requisiti indicati potrà essere comprovata con copia del titolo di godimento avente data certa o, eventualmente, anche con autocertificazione (qui tutti i casi in cui è obbligatoria, sia in zona rossa che arancione). La veridicità delle autocertificazioni sarà oggetto di controlli successivi e la falsità di quanto dichiarato costituisce reato.

Per tutte le regole sugli spostamenti in vigore fino a Pasqua vi rimandiamo qui.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Seconde case in zona rossa e arancione: le nuove regole fino a Pasqua