Fase 2, vacanze e spostamenti tra Regioni: sarà un numero a darci il via libera

Per spostarsi nelle seconde case fuori dai confini regionali e pianificare vacanze servirà aspettare ancora: ecco quanto

Le decisioni del Governo sulla cosiddetta Fase 2, si sa, hanno lasciato delusi parecchi italiani. Molti cittadini, in effetti, si sarebbero aspettati più concessioni sugli spostamenti e le uscite e un maggiore allargamento delle maglie della quarantena in termini di relazioni sociali.

A far discutere per diversi giorni, in particolare, il via libera alle visite ai congiunti, sulla cui definizione giuridica sono state avanzate parecchie ipotesi. Quindi, è giunto il chiarimento di Palazzo Chigi, che ha specificato le categorie di persone che si potranno andare a trovare, rigorosamente all’interno della propria Regione: parenti, fidanzati e “affetti stabili”.

Spostamenti tra Regioni per ora non contemplati

Poco si è saputo, invece, quando gli italiani potranno riprendere a spostarsi tra le Regioni: per ora è consentito solo in caso di ritorno alla propria residenza o al proprio domicilio, o per motivi di lavoro o salute di assoluta urgenza. Ma sono in tanti a chiedersi quando sarà possibile, ad esempio, raggiungere le seconde case – che in molti casi sono situate in Regioni diverse rispetto a quelle di residenza –, o che forma assumeranno le vacanze estive degli italiani. E c’è anche chi resta diviso da propri “affetti stabili”, perché separati dai confini regionali.

Seconde case nella Regione di residenza

Per quanto riguarda lo spostamento nelle seconde case situate all’interno dei confini della Regione di residenza, la data sul tavolo del Governo sarebbe il 18 maggio, sempre che entro quella data non vi saranno stati nuovi picchi di contagio. Probabilmente, sarà necessario comunicare lo spostamento, attraverso i propri medici di base, alle Asl, indicando date di arrivo e ripartenza, per favorire l’organizzazione delle strutture sanitarie locali.

Viaggi tra Regioni: tempi e condizioni

Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, per il semaforo verde agli spostamenti interregionali si dovrà invece aspettare. Chi ha seconde case e affetti stabili al di fuori della propria Regione dovrà insomma pazientare ancora un po’. A dare il via libera potrebbe essere un numero, l’indice di contagio R0, che definisce quante persone vengono infettate da un singolo individuo. Ma non basterà che questo valore, che attualmente in Italia oscilla mediamente intorno allo 0,7, sia inferiore a uno: potrebbe essere necessario aspettare che arrivi a 0,2. E per avere un R0 a 0,2 in parole povere, il numero di nuovi contagi dovrà essere bassissimo, quasi nullo. 

Il tentativo è quello di evitare nuovi contagi al di fuori dei confini regionali, che potrebbe provocare un sovraccarico di alcune strutture sanitarie e una rottura dell’attuale equilibrio nazionale. Di certo, se questo scenario dovesse essere confermato, a pagarne il prezzo sarebbe in particolare il settore del turismo, già tra i più penalizzati dalla pandemia di Covid-19.

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