Quali scuole riaprono in zona rossa: le novità del decreto Draghi

Il governo Draghi ha deciso di riportare in classe gli studenti, ma non tutti: la Dad è sospesa solo per i più piccoli

L’Istituto Superiore di Sanità nel suo ultimo report Covid segnala un Rt finalmente in timida discesa a 1.08, rispetto 1.16 della scorsa settimana. Erano 6 settimane che l’indice di contagio era in una fase di crescita e per la prima volta c’è un elemento di decrescita. La stessa cosa vale per il tasso di incidenza: in una settimana, su 100mila abitanti, è sceso sotto i 250 casi per 100mila abitanti.

Covid in lieve calo

Le misure adottate nelle ultime settimane hanno portato a “qualche primissimo” segnale di rallentamento del contagio. Ciò significa che c’è ancora una situazione delicata, “che va seguita con la massima attenzione”, ma che può aprire a qualche allentamento. Queste le parole del ministro della Salute Roberto Speranza in conferenza stampa con il presidente del Consiglio Mario Draghi durante la presentazione del nuovo decreto Covid.

“Le misure, in un anno e mezzo, hanno dimostrato che non sono campate in aria. È desiderabile riaprire. La decisione su cosa riaprire e quando riaprire dipende esclusivamente dai dati che abbiamo a disposizione” spiega il premier parlando delle riaperture. Intanto, dal vertice a Palazzo Chigi è emerso che la sospensione delle zone gialle verrà prorogata almeno fino al 30 aprile, quindi tutte le Regioni saranno o in zona arancione o in zona rossa.

Ma di certo c’è che questa situazione di lieve miglioramento consente, “in un quadro che resta molto prudenziale”, una scelta sulla scuola “che vuole dare un segnale molto rilevante” chiarisce Speranza. Le ultime decisioni hanno portato ad una diminuzione del tasso di crescita dei contagi: la volontà della Cabina di regia prevedeva di sfruttare un eventuale spazio per la scuola.

Quali scuole riaprono in zona rossa

Evidenze scientifiche – spiega Draghi – mostrano che la scuola, fino alla prima media, è fonte di contagio molto limitata. “Le scuole sono punto di contagio limitato solo in presenza di tutte le altre restrizioni: se queste venissero abolite, i contagi aumenterebbero, anche per le attività parascolastiche”. La chiusura delle scuole di ogni ordine a grado nelle zone rosse era stata decisa con il Dpcm 2 marzo.

E dunque, il governo ha deciso di riaprire le scuole anche in zona rossa, ma limitatamente a nidi, infanzia, primaria e prima media. Il ministro dell’Istruzione Bianchi sta lavorando affinché la riapertura avvenga in modo ordinato. In alcuni casi sarà possibile effettuare tamponi, ma si tratta di “un’esagerazione parlare di azioni estensiva”.

I bambini degli asili nido, delle scuole materne, delle elementari e delle prime medie abbandonano quindi la Dad e tornano in classe a partire da mercoledì 7 aprile, giorno di rientro a scuola dalle vacanze di Pasqua e successivo alla scadenza del precedente decreto 13 marzo, fissato appunto per il 6 aprile. Resteranno invece chiuse secondo le attuali regole le classi della seconda e terza media, oltre alle scuole superiori e le università.

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Quali scuole riaprono in zona rossa: le novità del decreto Draghi