Scuole superiori chiuse: solo tre Regioni pronte alla riapertura

Nonostante gli annunci, domani la campanella per gli studenti delle superiori suonerà solo in tre Regioni.

Inizialmente doveva essere il 7 gennaio. Poi tutto è stato rinviato all’11 gennaio. Per moltissimi studenti, invece, la data è stata ulteriormente spostata in avanti al 18 gennaio. A meno di nuove e ulteriori proroghe, ovviamente. La fine della Didattica Digitale Integrata per gli studenti delle scuole superiori del nostro Paese sembra non dover arrivare mai. Nonostante i proclami del Governo, infatti, le amministrazioni regionali continuano a posticipare il ritorno in classe delle scuole secondarie di II grado e domani la campanella suonerà solamente per gli studenti di tre regioni.

Superiori, domani si riparte solamente in tre Regioni

Come accennato, dunque, sono solamente tre le amministrazioni regionali che sono riuscite a rispettare le scadenze fissate dal Governo e che, a partire da domani, riapriranno le scuole secondarie di II grado (al 50%, però, come previsto dal piano governativo). Valle d’Aosta, Abruzzo e Toscana si uniscono così al Trentino-Alto Adige, unica Regione in grado a farsi trovare pronta all’appuntamento del 7 gennaio.

Le altre Regioni, a meno di ulteriori cambi, procederanno in ordine sparso. Il calendario è infatti piuttosto “frastagliato”. Dal 18 gennaio dovrebbero riaprire le superiori nel Lazio, in Liguria, Molise, Puglia e Piemonte; dal 25 gennaio suonerà la campanella nelle scuole secondarie superiori di Campania, Emilia-Romagna, Lombardia e Umbria; dovranno aspettare il 1 febbraio gli studenti di Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Marche, Sardegna, Veneto, Calabria e Sicilia. A meno che, ovviamente, non intervengano altre ordinanze che proroghino ulteriormente la riapertura.

Reazione piccata della ministra Azzolina, che critica fortemente la decisione delle Regioni di posticipare ulteriormente la riapertura delle scuole secondarie di II grado. La ministra dell’Istruzione fa i complimenti ai Presidenti di Regione che hanno riaperto secondo il calendario stabilito con il Governo, affermando che gli altri non si rendono conto dei danni economici, umani e relazionali che stanno provocando.

Il “caso” Toscana: unica tra le “grandi” a rispettare i tempi

In questo scenario, la Toscana rappresenta una vera e propria eccezione. La Regione del Presidente Giani è l’unica tra le più popolose a esser riuscita a rispettare la tabella di marcia sottoscritta con il Governo, riaprendo le superiori a partire dall’11 gennaio. Merito di un’accurata programmazione, e di investimenti, che hanno consentito di aggiungere 329 nuovi autobus alla flotta del trasporto pubblico, potendo così effettuare corse “bis” e “ter” negli orari di punta.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Scuole superiori chiuse: solo tre Regioni pronte alla riapertura