Scuole chiuse oltre il 3 aprile. E Azzolina chiarisce sul mese di luglio

Non si tornerà a scuola il 6 aprile come si pensava in base alle disposizioni del decreto. La ministra dell'Istruzione però chiarisce anche sul mese di luglio

No, non si tornerà a scuola il 6 aprile come si pensava. La proroga della chiusura delle scuole andrà sicuramente oltre il 3 aprile previsto nel decreto. A dirlo è la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, che a “La vita in diretta” annuncia per la prima volta in modo inequivocabile, dopo i tanti rumors dei giorni scorsi, che la scuola non riaprirà come previsto.

“Sicuramente ci sarà una proroga: si andrà oltre la data del 3 aprile, l’obiettivo è garantire che gli studenti ritornino a scuola quando è stra-certo e stra-sicuro che possano tornare. La salute è prioritaria”. Si tornerà a scuola, quindi, solo quando le autorità sanitarie diranno che si può rientrare “e non prima”, ha ribadito. “La priorità è la salute degli studenti e del personale scolastico”.

I chiarimenti di Azzolina sul mese di luglio

Azzolina ha anche voluto precisare ancora una volta che le notizie sulla didattica a distanza a luglio non hanno alcun fondamento: “Significherebbe dire che il personale della scuola non sta lavorando e non è cosi”. “Se la didattica a distanza funziona come sta funzionando non c’è alcun motivo per andare a luglio o agosto”.

Inoltre, c’è un’altra questione aperta: le strutture scolastiche non sono idonee a farlo. “Se ci sarà necessità lo si farà in un secondo momento”. La ministra avverte che “scenari troppo oltre sono irresponsabili, bisogna guardare gli scenari attuali e poi assumere decisioni”.

Recuperi e allargamento tempo pieno

Si permetterà comunque di recuperare gli apprendimenti, laddove fosse necessario. Ma sono decisioni “che stiamo vagliando sulla base di quando e se si tornerà a scuola”. Esiste l’autonomia scolastica, i docenti conoscono molto bene i loro studenti, precisa.

“Il percorso di uno studente è lungo, se parliamo dei maturandi è iniziato cinque anni fa, gli apprendimenti degli studenti i docenti sanno valutarli perfettamente”. Si dovrà puntare tutto su un 2020-2021 con forti recuperi e l’allargamento del tempo pieno.

Intanto, è pronta la circolare per spendere 85 milioni di euro in tablet e computer per chi non li ha, e 200 milioni per permettere a tutte le scuole del Paese di navigare gratuitamente in banda ultra larga. Nei prossimi giorni sapremo qualcosa in più: “Nel giro di pochi giorni daremo ai nostri studenti tutte le altre informazioni che serviranno sugli esami di Stato, maturità e terza media“.

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