Scuole aperte a luglio? Il piano di Azzolina

La ministra dell'Istruzione ha proposto alle Regioni di allungare il calendario scolastico per recuperare le lezioni in presenza

Prolungare la scuola fino a luglio. È l’idea sulla quale sta lavorando la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, ma che trova la secca opposizione dei sindacati degli insegnanti.

Scuole aperte fino a luglio: la proposta della ministra Azzolina

La responsabile della Scuola ha proposto alle Regioni di rinviare la fine dell’anno al 30 giugno. L’intento è quello di permettere agli studenti che hanno svolto la didattica a distanza a causa dell’epidemia da coronavirus di recuperare le attività in presenza. Tocca alle amministrazioni locali valutare questa possibilità.

Ad oggi il calendario scolastico 2020/21 compilato dalle Regioni prevede il termine di fine giugno soltanto per le scuole d’infanzia, eccetto la Provincia autonoma di Bolzano, mentre gli istituti di altro grado chiuderanno ad inizio del mese:

  • Emilia Romagna, Marche, Molise, Veneto il 5 giugno
  • Lazio, Sicilia, Valle d’Aosta l’8 giugno
  • Liguria, Umbria il 9 giugno
  • Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Provincia di Trento il 10 giugno
  • Basilicata, Piemonte, Puglia l’11 giugno
  • Calabria, Campania, Sardegna il 12 giugno
  • Provincia di Bolzano il 16 giugno

L’ostacolo principale sarebbe rappresentato dalla sovrapposizione con la data degli esami di Maturità fissati per il 16 giugno, come stabilito dal ministero nell’ordinanza dello scorso 25 settembre.

L’ipotesi avanzata dalla ministra Azzolina, inoltre, non trova il sostegno delle sigle sindacali degli insegnanti, che anzi respingono in coro questa eventualità.

Scuole aperte a luglio? Le reazioni dei sindacati

“Non esiste. Sarebbe rinnegare il lavoro fatto a distanza. O si interrompono le lezioni in presenza o a distanza oppure ogni altra soluzione renderebbe vano il grande lavoro portato avanti da migliaia di insegnanti” ha detto Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, l’Associazione Nazionale Insegnanti e Formatori.

Per Rino Di Meglio, coordinatore della Gilda degli insegnanti, si tratta di “una proposta che offende la professionalità di tutti gli insegnanti impegnati ormai da mesi nella Didattica a distanza”.

Dello stesso avviso la segretaria della Cisl Scuola, Maddalena Gissi: “Un’idea inopportuna quella della ministra, ci sono scuole dove l’attività non si è mai interrotta, anzi, ci sono scuole in cui si è sempre lavorato tra mille difficoltà“.

Più possibilista Pino Turi, segretario generale della Uil Scuola: “Quello di adattare il calendario scolastico è un tassello che va inserito in un disegno complessivo che dia le risposte alle famiglie agli alunni e al personale. Recuperare a giugno qualche giorno di lezione, rappresenta una possibilità non un dogma“.

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