Scuola, a quando il concorso ordinario: le date possibili

Centinaia di migliaia i candidati attendono la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle date del concorso ordinario della Scuola

In attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, sul concorso ordinario della scuola ci cominciano a ipotizzare le prime date. 

Scuola, a quando il concorso ordinario: i candidati e le ipotesi

Dalla chiusura delle richieste di iscrizione del 31 luglio scorso, la prova è attesa da 76 mila candidati nel caso del concorso ordinario per la scuola primaria e dell’infanzia, che concorreranno per 12mila cattedre.

Saranno invece 430 mila i partecipanti al concorso ordinario per la scuola superiore per i 34 mila posti disponibili.

Considerando un numero così alto di candidati e gli effetti che l’andamento della curva dei contagi da coronavirus in Italia può avere sull’organizzazione dell’esame, gli esperti del settore ipotizzano che la data più probabile per programmare i concorsi possa essere alla fine dell’anno scolastico, intorno a maggio.

Il bando di concorso prevede che date delle prove ed eventuali preselettive saranno indicate almeno 15 giorni prima dello svolgimento delle stesse “con avviso da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, 4ª Serie Speciale, Concorsi ed Esami”.

Scuola, a quando il concorso ordinario: la prova preselettiva

In caso di eventuale preselettiva, sempre previo “avviso in Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, 4ª Serie Speciale, Concorsi ed Esami”, almeno venti giorni prima della data che verrà stabilita, sarà inoltre pubblicato l’archivio da cui sono estratti i quesiti.

Se le previsioni dell’inizio dei concorsi per fin maggio dovessero essere realistiche, i primi dello stesso mese potrebbero essere quindi resi noti i quesiti della prova preselettiva.

La preselettiva è una prova prevista al fine di verificare le capacità logiche, di comprensione del testo e di conoscenza della normativa scolastica. Può essere disposta e a livello regionale e per ogni procedura il numero dei candidati raggiunga le 250 unità o quattro volte il numero dei posti messi a concorso.

A tale scopo ricoprono grande importanze i quesiti di logica e comprensione del testo, che peserebbero un punteggio di 40 su 60 per la scuola secondaria, con il resto dell’esame incentrato su normativa scolastica e inglese per dieci domande ciascuno. Mentre per la scuola dell’infanzia e primaria 40 su 50 con altre 10 domande sulle normativa scolastica.

Le prove sono state bandite nel 2020, a tre anni dal Decreto legislativo che istituiva il concorso per la scuola secondaria, dall’attuale ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina che ha bandito tre concorsi ordinari e una procedura di abilitazione per docenti che potessero vantare determinati requisiti di servizio.

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Scuola, a quando il concorso ordinario: le date possibili