Scuola, la nuova circolare cambia le regole sul tampone

Se un alunno, un insegnante o un operatore scolastico accuserà sintomi simili a quelli del Covid-19, allora per tornare in classe si dovrà passare da un doppio test

La nuova circolare del Ministero della Salute, pubblicata il 24 settembre, prevede un attestato di guarigione per alunni, insegnanti e operatori scolastici che accusano infezioni sospette da Sars-CoV-2. In sostanza, prima di rientrare a scuola dopo un’assenza dovuta a una malattia con sintomi simili al Covid-19, si dovrà presentare un certificato che attesta la negatività del tampone e la guarigione.

Scuola, qual è il tipo di tampone a cui sottoporsi

La circolare del ministero della Salute è stata firmata dal direttore generale della prevenzione, Giovanni Rezza, ed è stata trasmessa a medici, Regioni, sindacati, società scientifiche. Il tampone a cui ci si dovrà sottoporre è quello tradizionale, dunque eseguito in laboratorio, non fai-da-te, né tantomeno tamponi rapidi che potrebbero essere introdotti nelle scuole su iniziativa delle Regioni. A caldeggiarne l’introduzione è Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e componente del Comitato tecnico scientifico.

Scuola, quando il medico deve richiedere il test: quattro scenari

Nella circolare sono indicati anche quattro scenari che dovrebbero spingere il medico a richiedere tempestivamente il test diagnostico, comunicandolo al dipartimento di prevenzione della ASL o al servizio di riferimento previsto dall’organizzazione regionale.

  • primo scenario: temperatura superiore a 37.5 o sintomi compatibili col Covid-19 che si manifestano a scuola;
  • secondo scenario: sintomi compatibili col Covid-19 che si manifestano a casa;
  • il terzo e il quarto scenario: sono identici ai primi due, ma riguardano insegnanti e operatori.

Scuola, cosa succede se il tampone è positivo

Qualora il tampone risultasse positivo e rilevasse la presenza del coronavirus, il medico dovrà prendere in carico il paziente e predisporre il corretto percorso terapeutico. Il paziente sarà da considerarsi guarito dopo due tamponi negativi, a distanza di 24 ore l’uno dall’altro: solo allora avrà il permesso di tornare in classe.

Se chi risulta positivo vive insieme ad altre persone, allora queste devono osservare a quarantena. I compagni di classe, invece, non devono stare in isolamento, a meno che la Asl non decida diversamente.

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