Annunciato nuovo sciopero trasporti: date e mezzi coinvolti

I sindacati hanno annunciato un nuovo sciopero per rinnovo contratto

Un nuovo sciopero dei trasporti è stato annunciato dai sindacati: a proclamare la protesta, dopo quelle dell’8 febbraio e del 26 marzo scorsi, sono unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna. L’intenzione di procedere con un’interruzione dei servizi a giugno è stata confermata in una nota, rilasciata alla stampa il 17 aprile 2021.

Annunciato nuovo sciopero trasporti: date e orari di sospensione dei servizi

“Nuovo sciopero di 24 ore il prossimo 1 giugno nel trasporto pubblico locale”. In questo modo prende forma la nuova protesta, dopo quelle di febbraio e di marzo, voluta e organizzata unitariamente da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna.

I sindacati, in rappresentanza dei lavoratori, hanno reso noti anche i motivi dello sciopero. Si tratta di un’azione di reclamo “per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro scaduto da più di tre anni”.

“Malgrado le consistenti risorse stanziate dal Governo a salvaguardia del settore, a seguito delle possibili conseguenze della pandemia per le aziende e sul servizio – hanno sottolineato le organizzazioni sindacali – le rappresentanze aziendali Asstra, Agens e Anav continuano a sostenere proposte irricevibili e a negare a lavoratrici e lavoratori del Tpl quello che è un loro sacrosanto diritto, ancor più motivato dal fatto di non aver mai interrotto l’attività, garantendo il diritto costituzionale alla mobilità di tutti i cittadini italiani anche nei momenti più difficili dell’emergenza sanitaria”.

Nuovo sciopero indetto il 1° giugno: i mezzi coinvolti

Lo sciopero annunciato dai sindacati, previsto appunto per martedì 1 giugno, dovrebbe riguardare i mezzi di trasporto pubblico nazionali. È probabile che in seguito, come spesso accada in questi casi, le singole compagnie e aziende (operanti a livello locale), rendano comunque note le modalità di adesione alla protesta.

Per conoscere nel dettaglio orari e disponibilità dei vari collegamenti, in riferimento alle singole città, si rimanda quindi alle comunicazioni ufficiali dei gestori locali. Che, per legge, saranno comunque tenuti a garantire il servizio pubblico essenziale.

La disciplina di rifermento, va ricordato, si basa su quanto disposto dall’art. 40 della Costituzione e, per quanto riguarda le modalità di esercizio, il tutto è contenuto ed esplicato nella L. 146/1990 così come modificata dalla L. 83/2000.

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Annunciato nuovo sciopero trasporti: date e mezzi coinvolti