Raffica di scioperi in arrivo: sanità, scuola, trasporti. Chi si ferma e quando

Settembre nero per gli italiani: inizia all'insegna di una raffica di scioperi che interessano vari settori, mossi da motivazioni diverse

Non è ancora autunno ma già si presenta caldissimo. Settembre inizia all’insegna di una raffica di scioperi che interessano vari settori, mossi da motivazioni diverse.

Scioperi lavoro

Sul fronte del lavoro si mobilitano i lavoratori di Almaviva, della Whirpool, di MPS-Monte Paschi di Siena, di Liquigas, di Dupont e molti altri (i tavoli di crisi aperti al MEF sono tantissimi).

Sciopero Trenord 5 settembre

Poi tocca ai trasporti: il via agli scioperi è stato dato dal personale di Trenord il 5 settembre, con forti ripercussioni sulle linee regionali della Lombardia: il 65% dei lavoratori ha aderito allo sciopero indetto per l’intera giornata dalle rappresentanze sindacali unitarie.

Sciopero controllori di volo Enav 7 settembre

Martedì 7 settembre per primi hanno incrociato le braccia i controllori di volo dell’Enav. L’agitazione è stata indetta dall’Organizzazione Sindacale UNICA e da UGL-T e ha riguardato gli scali di Roma, Milano, Torino, Napoli, Pescara e Genova.

Alitalia ha cancellato circa 70 voli, e numerosi disagi si sono registrati per i passeggeri di Ryanair, EasyJet, Vueling e Wizzair.

Chi non fosse riuscito a partire a causa dello sciopero può richiedere il rimborso del biglietto (c’è tempo una settimana, cioè fino al 14 settembre) oppure prenotare un altro volo (fino al 14 ottobre 2021).

Sciopero generale Fisi 13-14 settembre

Ora, la protesta si sposta su altri settori strategici del nostro Paese. L’associazione sindacale Fisi (Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali) ha proclamato uno sciopero generale nazionale di 24 ore di tutti i settori pubblici e privati: sanità, scuola, università, trasporti, commercio, terziario e servizi, dalle 8 del 13 settembre 2021 alle ore 8 del 14 settembre 2021.

Il motivo? Dire no all’obbligo di green vaccino o di vaccino, facendo leva sulla risoluzione Ue in cui si dice no all’obbligo vaccinale anti-Covid. Lo sciopero interessa i servizi pubblici essenziali. Eccoli nel dettaglio.

– Settore sanità pubblica, accreditata e privata (dalle 8 del 13 settembre 2021 alle ore 8 del 14 settembre 2021):

  • Aziende sanitarie, ospedaliere del Servizio sanitario nazionale e Aziende ospedaliero-universitarieI
  • Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico
  • Aziende pubbliche di servizi alla persona (ex IPAB), che svolgono prevalentemente funzioni sanitarie:
  • Residenze sanitarie assistite a prevalenza pubblica – RSA;
  • Case di Cura, RSA non pubbliche

– Comparto enti locali (dalle 8 del 13 settembre 2021 alle ore 8 del 14 settembre 2021):

  • Aziende pubbliche di servizi alla persona (ex IPAB), che svolgono prevalentemente funzioni assistenziali

– Comparto istruzione e ricerca (intera giornata del 13 settembre 2021):

  • Università, Istituzioni Universitarie e le Aziende ospedaliero-universitarie
  • Accademie di belle arti, Accademia nazionale di danza, Accademia nazionale di arte drammatica, Istituti superiori per le industrie artistiche – ISIA, Conservatori di musica e Istituti musicali pareggiati
  • Scuole statali dell’infanzia, primarie, secondarie ed artistiche, istituzioni educative e scuole speciali, nonché ogni altro tipo di scuola statale

– Settore scuola pubblica, paritaria e privata (intera giornata del 13 settembre 2021).

Per quanto riguarda la scuola le motivazioni della protesta sono legate all’introduzione dell’obbligo, per il personale scolastico, del green pass, ma anche per l’assenza di provvedimenti per una significativa riduzione numero di alunni per classe, ma anche riguardo l’indennità di rischio Covid per il personale scolastico in presenza, la mancata trasformazione dell’organico aggiuntivo dei docenti e degli Ata nell’organico di diritto, la stabilizzazione e la conferma nei ruoli dei diplomati magistrali (lo sciopero non vede l’adesione dei sindacati confederali – Cgil, Cisl e Uil –, né la partecipazione, a livello locale, di Savt e Snals).

– Settore corpo nazionale dei vigili del fuoco (intera giornata del 13 settembre 2021).

I sindacati fanno sapere che dopo lo sciopero del 13 settembre non à prevista più alcuno altra forma di indizione di stato di agitazione e si attenderanno i 5 giorni previsti prima della proclamazione di un secondo sciopero generale. Si andrà avanti così fino al 31 dicembre 2021.

Sciopero USB-ATM 17 settembre

Venerdì 17 settembre potrebbero esserci invece forti disagi per via dello sciopero nazionale indetto dal sindaco Usb lavoro privato, che riguarda i lavoratori del settore del trasporto pubblico locale. A Milano in particolare per lo sciopero degli operatori ATM potrebbe causare enormi problemi alla viabilità.

Saranno infatti a rischio i treni delle quattro linee metropolitane, gli autobus e i tram. Lo sciopero durerà 24 ore con modalità territoriali. Al momento non sono ancora noti gli orari della possibile astensione dal lavoro dei dipendenti di Atm. Sarà la stessa azienda di Foro Bonaparte, nei prossimi giorni, a fornire i dettagli, indicando gli orari in cui i mezzi saranno a rischio.

Se lo sciopero dovesse durare per l’intera giornata saranno comunque previste le classiche fasce di garanzia in cui metro, bus e tram circoleranno regolarmente.

Sciopero aerei 24 settembre

I sindacati hanno poi confermato anche lo sciopero proclamato il 24 settembre per il settore del trasporto aereo, chiedendo al Governo risposte sulla crisi del settore, aggiungendo che sono “indifferibili” una serie di interventi atti a garantirne “la tenuta industriale”.

Il 24 settembre scioperano tutti gli addetti del trasporto aereo, eccetto Enav. “Il settore – dicono – ancora sta pagando il conto della pandemia”, ecco quali sono le azioni indifferibili secondo loro:

  • blocco dei licenziamenti sino ad avvenuta ripresa del comparto
  • rivisitazione del piano nazionale degli aeroporti
  • vertenza Alitalia/ITA, che coinvolge circa 10.500 lavoratori, per i quali chiedono un programma di ammortizzatori sociali che duri per tutta la durata del piano industriale della nuova compagnia di bandiera, al fine di tutelare tutti i lavoratori

Ma ci sono anche livelli di preoccupazione diversi:

  • la vertenza Air Italy con 1.450 lavoratori in cassa integrazione in scadenza il 31 dicembre prossimo e con il rischio di essere licenziati in caso di mancato intervento del governo
  • la crisi delle compagnie aeree Norwegian, Ernest e Blue Panorama e delle compagnie aeree straniere basate in Italia tutte sotto regime di ammortizzatori sociali e le vertenze verso quelle società che rifiutano il confronto con il sindacato
  • le crisi delle società di gestione aeroportuali, degli handlers e delle aziende di catering che sono i settori più pesantemente colpiti dalla crisi delle compagnie aeree. Serve il rifinanziamento del Fondo di solidarietà del trasporto aereo (Fsta) e l’avvio di un confronto immediato affinché vengano emessi una serie di provvedimenti integrativi e correttivi della attuale normativa riguardo il complesso degli ammortizzatori sociali del settore e l’inserimento dei lavoratori delle aree operative aeroportuali nella categoria dei lavoratori usuranti per superare il difficile e lungo periodo che ci aspetta in termini di tenuta occupazionale ed industriale.

Sciopero generale 11 ottobre

Altro sciopero generale in vista l’11 ottobre, promosso da ADL Cobas – CIB Unicobas – Clap – Confederazione Cobas – Cobas sanità università e ricerca – Cobas scuola Sardegna – CUB – Fuorimercato – OR.SA. – SGB- Sial Cobas – SI Cobas – SLAI Cobas sc- USB – USI Cit.

Lo sblocco dei licenziamenti varato dal governo Draghi su indicazione dell’UE, con la “complicità di Cgil-Cisl-Uil e a dispetto del permanere dell’emergenza pandemica, è parte di un attacco a tutto campo contro le condizioni salariali e di vita di milioni di lavoratrici e lavoratori” lamentano i sindacati: da un lato l’aumento dei ritmi, della precarietà, “dei ricatti e dei salari da fame” e dall’altro l’inasprimento della repressione contro gli scioperi e contro le lotte sindacali e sociali.

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