Sciopero mezzi pubblici 8 e 9 febbraio, si fermano autobus e treni: info e orari per città

Si fermano lunedì 8 febbraio per 4 ore i lavoratori del trasporto pubblico locale. Martedì 9 tocca ai treni

Si fermano oggi lunedì 8 febbraio per 4 ore i lavoratori del trasporto pubblico locale. Lo sciopero è stato indetto da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna. Domani martedì 9 è la volta dei treni, con i ferrovieri aderenti a Orsa, Ugl e Cub.

Una protesta “inevitabile” la definiscono i sindacati, dopo che le associazioni datoriali del settore Asstra, Agens e Anav non hanno raccolto i loro appelli e sembrano ignorare la volontà di riprendere il confronto sul contratto nazionale, scaduto da più di tre anni. I sindacati lamentano “totale indifferenza e un silenzio assordante”.

Per di più, sembrano non avere alcuna intenzione di rimuovere la pregiudiziale sul riconoscimento economico del triennio scaduto, spiegano i sindacati, sottolineando che lo sciopero nazionale è stato proclamato rispettando dove possibile lo scaglionamento degli orari per il riavvio ordinato dell’anno scolastico. Un servizio garantito alle scuole da quegli stessi lavoratori che chiedono il rinnovo del contratto.

Alla luce dell’intervento economico che il Governo ha già annunciato nell’imminente decreto Ristori per il settore del trasporto pubblico locale, la reale preoccupazione è che, a fronte di un ristoro con risorse pubbliche, siano lasciati fuori i lavoratori che aspettano da oltre tre anni di veder riconosciuti i propri diritti.

I motivi dello sciopero

“È pertanto necessario trovare un accordo economico sul triennio contrattuale scaduto il 31 dicembre 2017, condizione fondamentale per avviare la trattativa per il rinnovo del triennio 2021/2023. Un rinnovo contrattuale atteso da più di 100mila autoferrotranvieri che continuano a svolgere le proprie mansioni tra mille difficoltà organizzative e di sicurezza, accentuate dalla pandemia”.

Lo sciopero è anche a supporto di una riorganizzazione del settore che favorisca aggregazioni e fusioni d’impresa – ad oggi si contano circa mille aziende – che dovrà essere coerente con una nuova forma di domanda di mobilità ed offrire un servizio di trasporto pubblico che sia organizzato ed efficiente per tutti gli utenti.

Le organizzazioni sindacali chiedono anche, tra le priorità del nuovo Governo, una determinazione politica che si riappropri e pratichi la responsabilità della programmazione pubblica, accompagnata dalle necessarie risorse economiche per il settore con l’opportunità dei fondi europei del Recovery Fund.

Come si svolge lo sciopero, città per città

Nello specifico, per gli scuolabus, invece, lo stop è nelle ultime quattro ore di turno, mentre per il settore autonoleggio con conducente lo sciopero si svolge dalle 10 alle 14.

Garantito comunque il trasporto degli studenti per almeno il 50% della prestazione, ovvero o all’andata o al ritorno. Il trasporto disabili viene garantito sia al mattino sia al pomeriggio.

Lo sciopero si svolge secondo fasce orarie diverse da città a città. Vediamo le principali:

  • Roma 8.30-12.30
  • Milano: 9.30-13.30 (sciopera in tutta la Lombardia anche Trenord, dalle 9 alle 13, con conseguenti notevoli disagi previsti)
  • Napoli 9-13
  • Torino 18-22
  • Palermo 17-21
  • Genova 11.30-15.30
  • Bologna 11-15
  • Firenze 18-22
  • Bari 8.30-12.30.
  • Trieste 9-13.

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