Le sanzioni penali per chi non rispetta le regole sul Coronavirus: carcere fino a 21 anni

Il decreto della Presidenza del Consiglio dell'11 marzo 2020 prevede pesanti multe e sanzioni per chi non si attiene alle disposizioni

L’emergenza Coronavirus ha subito una tale impennata negli ultimi giorni da imporre al premier Conte la riconsiderazione, a più riprese, del decreto che impone una serie di restrizioni assolutamente necessarie per contenere la diffusione del contagio da Covid-19.

Il decreto della Presidenza del Consiglio dell’11 marzo 2020 prevede pesanti multe e sanzioni per chi non si attiene alle disposizioni. L’avvocato penalista Piergiorgio Assumma, docente presso l’Accademia della Guardia di Finanza, ha riassunto in un vademecum le sanzioni penali per chi non osserverà le regole.

Delitti colposi contro la salute pubblica

Art. 452 del Codice Penale: chiunque commetta, per colpa, uno dei fatti previsti dall’articolo 438 rubricato come epidemia, o chiunque cagioni un’epidemia con la diffusione di germi patogeni, sarà punito con la reclusione da uno a cinque anni.

Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità

Art. 650 del Codice Penale: chiunque non osservi un provvedimento legalmente dato dall’Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o d’igiene, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 206 euro. Questa fattispecie si applica a chiunque trasgredisca gli obblighi e le prescrizioni del Decreto.

Ad esempio, è il caso di chi esce dalle zone rosse, ormai estese su tutto il territorio nazionale, oppure continua a tenere aperta una palestra oppure il caso dei viaggiatori che hanno preso d’assalto le stazioni di Milano per “fuggire” al Sud.

Non sarà contestata questa fattispecie nel caso dell’autocertificazione falsa, con la quale concorrerà, ovverosia saranno contestati sia l’art. 650 del Codice Penale sia il successivo articolo 483 “Falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico”.

Falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico

Art. 483 del Codice Penale: chiunque attesti falsamente a pubblico ufficiale in un atto pubblico è punito con la reclusione fino a 2 anni. Questa fattispecie verrà contestata a chi dichiara il falso nell’autocertificazione, ad esempio si attesta che ci si sta recando dal medico e non è vero oppure si attesta che ci si sta recando a lavoro e non è vero.

Da notare bene che la Cassazione assimila l’autocertificazione a un atto pubblico, anche se questo proviene da un privato ed è scritto di proprio pugno. Questo reato sarà contestato insieme all’art 650 del Codice Penale, in quanto concorrono, poiché la falsa autocertificazione è usata per eludere il provvedimento dell’Autorità (in questo caso il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri).

Omicidio

Art. 575 del Codice Penale: chiunque cagioni la morte di un uomo è punito con la reclusione non inferiore a 21 anni.

È il caso di chi, sapendo di essere infetto, esce, pur stando in quarantena, dalla propria abitazione o dal luogo dove sta passando la quarantena. Stesso dicasi per chi scappa da un ospedale sapendo di essere infetto e contagia altre persone. Si applicherà questa fattispecie se da questi fatti ne deriva poi il decesso a seguito del contagio.

Lesioni personali dolose

Art. 582 del Codice Penale: chiunque cagioni, contagiando volontariamente con il virus, una lesione personale a qualcuno dalla quale deriva una malattia nel corpo o nella mente che non sia superiore ai 20 giorni è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.

La reclusione sarà invece da tre a sette anni se dal fatto deriva una malattia che metta in pericolo la vita della persona offesa, ovvero una malattia o un’incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni per un tempo superiore ai 40 giorni.

La reclusione sarà da sei a dodici anni se dal fatto deriva la perdita dell’uso di un organo, come per esempio una complicazione, qualora dovessero esistere casi in medicina, di asportazione di un polmone, a seguito dell’infezione da Coronavirus. Quest’ultimo appare al momento non conoscibile, sia sul piano realistico sia qualora sia possibile nell’antologia medica a seguito di infezione virale.

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