Saldi: mascherine, cambi, pagamenti, multe. Tutte le novità

A cosa stare attenti con gli acquisti in saldo e cosa fare in caso di capi acquistati fallati o altri problemi. Tutte le info utili

I saldi stanno per arrivare e come sempre in tanti scrivete a QuiFinanza per sapere a cosa stare attenti e cosa fare in caso di capi acquistati fallati o altri problemi. E, anche, quali regole bisogna rispettare e a cosa si ha diritto. A questo proposito Federazione Moda Italia e Confcommercio forniscono una serie di indicazioni fondamentali, sia per i clienti che per gli esercenti, per effettuare gli acquisti in saldo senza stress.

Ecco elencate qui tutte le info utili.

Sanificazione

Prima di toccare i prodotti è consigliata la pulizia delle mani attraverso le soluzioni igienizzanti messe a disposizione degli acquirenti, ma non è obbligatoria.

Mascherine

I clienti dei negozi non devono indossare la mascherina, stesso discorso anche per i commessi e gli altri addetti, per cui l’obbligo di mascherina al lavoro, in tutte le occasioni di interazione con i clienti, è stato in vigore fino al 15 giugno.

Cambi

La possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme.

In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso in cui questo risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato.

Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro 2 mesi dalla data della scoperta del difetto.

Prova dei capi

Si possono provare i capi negli appositi camerini senza dover indossare mascherine.

Pagamenti

Aspetto molto importante, che in tanti ci chiedete, le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e, in ogni caso, vanno favorite modalità di pagamento elettroniche.

La digitalizzazione dei pagamenti, così come l’incentivo all’uso del Pos, è uno degli obiettivi del governo Draghi. Tanto che, ad esempio, anche la lotteria degli scontrini è ancora in vigore per tutto il 2022.

Va detto che in Italia siamo un po’ indietro rispetto al resto d’Europa: il numero di operazioni pro-capite da noi risulta ancora inferiore alla media europea. Andando però ad analizzare il dato nel dettaglio, si osserva che i maggiori divari riguardano l’utilizzo di bonifici e disposizioni d’incasso, strumenti che, in genere, non riguardano le transazioni nell’attività di vendita di beni e servizi al dettaglio.

Rispetto alla Germania, in Italia si registrano 24,1 bonifici annui pro-capite contro i 77,8 e 19,6 disposizioni d’incasso pro-capite contro 128,1. Sul fronte delle operazioni di pagamento su Pos, invece, il confronto con la Germania evidenzia un utilizzo sostanzialmente equivalente: 64,8 operazioni annue pro-capite in Italia, contro il 64,3.

In Italia risultano installati oltre 3 milioni di terminali Pos, a fronte di 10,5 milioni complessivamente installati in tutti i Paesi dell’area euro. In totale nel 2019 sono state effettuate in Italia oltre 4,6 miliardi di operazioni su Pos per un controvalore transato di circa 260 miliardi di euro.

In linea generale, le operazioni con carte di pagamento nel 2019 sono cresciute in Italia a doppia cifra rispetto all’anno precedente. In particolare:

  • il numero delle operazioni di pagamento con carta di credito è salito da 1,05 a 1,21 miliardi (+15%);
  • le operazioni con carte di debito è passato da 2,20 a 2,47 miliardi (+ 12%);
  • il numero delle operazioni con carte prepagate da 739 a 969 milioni (+ 31%).

Prodotti in vendita

I capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda e devono avere un notevole abbassamento di prezzo se non venduti entro un certo periodo di tempo.

Indicazione del prezzo

Sussiste poi l’obbligo per il negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

Riparazioni

Se il prodotto acquistato in saldo prevede modifiche e/o adattamenti sartoriali, come orli, maniche, asole, ecc…, il costo è a carico del cliente, salvo diversa pattuizione. Il negoziante deve però informare prima il cliente.

Qui trovate tutte le date dei saldi Regione per Regione

 

Che cosa è obbligatorio nei saldi?

Riassumendo, per un corretto acquisto degli articoli in saldo, ricordiamo che per i negozianti è obbligatorio esporre chiaramente il prezzo originale e quello scontato della merce, con la relativa percentuale di sconto applicata. Non è invece obbligatorio, come visto, il cambio dopo l’acquisto.

Questo è generalmente lasciato alla discrezionalità del commerciante, a meno che il prodotto non abbia gravi vizi occulti, nel qual caso scatta l’obbligo della sostituzione o della restituzione del prezzo.

Il pagamento con carta deve essere accettato dal negoziante.

Le multe

Attenzione alle multe. Le diverse normative regionali, che definiscono nel dettaglio lo svolgimento dei saldi, contengono anche le relative sanzioni applicabili qualora non vengano rispettate.

Le violazioni indicate dalla legge, per cui sono previste aspre sanzioni, sono:

  • merce in saldo senza cartellino del prezzo, dove deve essere indicato il prezzo pieno, la percentuale di sconto e il prezzo finale;
  • saldi fuori da periodo;
  • mancata separazione dei prodotti in saldo da quelli a prezzo pieno;
  • indicazioni obbligatorie poco visibili, che potrebbero ingannare il consumatore;
  • pubblicità ingannevole per il consumatore inerente la svendita in atto.

Le violazioni delle norme nazionali in materia di saldi sono punite con multe che possono andare da 516 a 3.098 euro – 1.032 euro se il pagamento è immediato – e variano da regione a regione.