Salame e vongole ritirati dai supermercati: sono contaminati

Questi prodotti sono stati richiamati a causa del rischio di contaminazione da salmonella e possono essere restituiti ai punti vendita

Due nuovi prodotti sono stati ritirati dal mercato a causa del concreto rischio di contaminazione da salmonella. Il pericolo riguarda un salume venduto da un’importante catena di supermercati e un lotto di vongole surgelate.

Ritirato il salame Strolghino venduto dalla Coop

Il salame in questione è lo Strolghino a marchio Terre Ducali prodotto da Prosciuttificio San Michele Srl, con sede a Lesigano de’ Bagni, in provincia di Parma. Il prodotto è venduto come Strolghino delle Terre Ducali in confezioni da 260 grammi.

A emanare l’avviso è stata la Coop, consigliando ai propri clienti che hanno acquistato questo salume di non consumarlo e restituire le confezioni nei propri punti vendita per la sostituzione.

A essere interessati dal richiamo sono tutti prodotti che sull’imballaggio hanno il numero di lotto S213503. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare il centralino del controllo qualità della Coop al numero 0521 857640.

Ritirate le vongole surgelate vendute da Prix Quality

Per lo stesso motivo il Ministero della Salute ha pubblicato un richiamo per un lotto di vongole del Pacifico precotte e surgelate con brodo del marchio Il Veliero, prodotte da Sgattoni Surgelati Srl ad Acquaviva Picena, in provincia di Ascoli Piceno.

Si tratta delle confezioni da 100 grammi del lotto L.13ES. In un campione su cinque è stata rilevata anche in questo caso la presenza di salmonella. I consumatori sono invitati a non consumare le vongole e restituirle ai punti vendita Prix Quality.

Cos’è la salmonella e cosa fare per prevenire contaminazioni

La salmonella è un genere di batteri gram negativi presenti nell’ambiente, nel suolo e nelle acque, riscontrate anche come parassiti nell’intestino degli animali e dell’uomo. Negli esseri umani sono causa di malattie anche gravi.

Le infezioni si manifestano con intossicazione alimentare e disturbi gastrointestinali, febbre paratifoide con manifestazioni a carattere sistemico e, in casi estremi, setticemia, cioè un’infezione diffusa a tutti gli organi e potenzialmente mortale per i pazienti anziani, bambini o immunodepressi.

Per ridurre il rischio di salmonellosi, l’Istituto Superiore di Sanità raccomanda di osservare semplici norme igieniche.

  • Lavare bene le mani quando si cucina.
  • Lavare sempre frutta e verdura prima del consumo.
  • Sanificare gli utensili e i piani usati in cucina.
  • Refrigerare gli alimenti cotti in contenitori piccoli per garantire che surgelino in tempi rapidi.
  • Evitare di ingerire cibi crudi, in particolare uova e carne di pollo o maiale.
  • Consumare solo il latte pastorizzato.
  • Proteggere sempre i cibi da insetti e roditori.
  • Evitare contaminazioni tra cibi, separando sempre quelli crudi da quelli cotti.
  • Evitare di cucinare per altri (e in particolare per anziani e bambini) se si manifestano disturbi intestinali.

Nei mesi scorsi altri lotti di salame e salsiccia sono stati oggetto di richiamo (qui il nostro articolo) e la salmonella è stata rilevata anche in una marca di integratori (ve ne abbiamo parlato qui). Un altro frequente motivo di ritiro di prodotti dal mercato è la presenza di ossido di etilene. Qui vi spieghiamo perché.

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