Ristoranti, bar, cinema e teatri aperti dopo Pasqua? Le ipotesi sul tavolo del Governo

Draghi e la sua maggioranza stanno discutendo di possibili riaperture attorno alla metà di aprile: ecco cosa potrebbe cambiare

Non solo le scuole. Anche i ristoranti, i bar, i cinema e i teatri potrebbero riaprire dopo Pasqua. Si attende per oggi pomeriggio il nuovo Consiglio dei ministri nel quale si potrebbe decidere un allentamento delle misure anti-Covid.

Il nuovo decreto Draghi prolungherà molto probabilmente gran parte delle restrizioni già previste per un altro mese almeno. Ma in queste ore nel Governo si discute di una nuova ipotesi: quella delle riaperture dei ristoranti e dei bar, solo pranzo, e di cinema e teatri, qualora però i contagi dovessero diminuire, a partire dalla metà di aprile, in una data compresa tra il 15 e il 20.

Chi vuole riaprire

Il pressing in questo senso arriva dai banchi del centrodestra: Lega e Forza Italia, più alcuni governatori locali, premono per la ripartenza delle attività commerciali duramente provate dall’emergenza Covid, e per il ripristino della zona gialla, abrogata di fatto con il primo decreto Draghi.

In prima linea anche il governatore della Regione Liguria Giovanni Toti: “Ho detto al premier Mario Draghi che secondo me ad aprile sarebbe opportuno reinserire tutte le zone, dopodiché se non ci saranno zone gialle perché la pandemia non lo consente il meccanismo automatico di fatto le esclude”.

Nel nuovo decreto legge anti-Covid dopo Pasqua, ha aggiunto Toti, “avrei lasciato tutto com’è. Le zone hanno funzionato meglio che altrove, continuerei a usare lo stesso presupposto. Anzi cominciamo a programmare l’estate, diamo delle date in cui i ristoranti possano prendere le prenotazioni alla sera o una persona possa sposarsi”.

Un approccio in qualche modo condiviso dal premier Draghi, che giorni fa in conferenza stampa aveva mostrato ottimismo e aveva chiesto di iniziare a guardare al futuro, e a programmare le riaperture.

Ipotesi zona gialla rafforzata

Da Nord a Sud si moltiplicano le proteste di commercianti e ambulanti, allo stremo. Ma la maggioranza è spaccata: l’ala rigorista del governo formata da Leu, Pd eM5s è contraria all’allentamento delle restrizioni per tutto il mese di aprile e l’orientamento sembra ancora una volta quello più rigido del ministro della Salute Roberto Speranza.

In ogni caso non si tratterebbe di un ritorno alla zona gialla ma piuttosto di una zona gialla rafforzata. Sul tavolo anche l’ipotesi di una proroga della stretta su viaggi all’estero al 30 aprile, entrata in vigore oggi in seguito alla nuova ordinanza del ministro Speranza.

Nel decreto ci sarebbe anche uno scudo penale per i somministratori di vaccini, quanto invece all’obbligo vaccinale per i sanitari, su cui dovrebbe esserci una norma, si lavora a eventuali sanzioni.

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