Ristoranti aperti, ma quanti posti al tavolo seduti?

Il Ministero della Salute ha chiarito quale sia il limite di persone al tavolo di un ristorante sia in zona bianca sia in zona gialla, dopo la riapertura anche delle attività al chiuso dal 1° giugno

Il passaggio dalla zona gialla alla zona bianca, già avvenuto per alcune Regioni mentre per altre è imminente, comporta un allentamento delle misure. Su tutte, l’eliminazione del coprifuoco. Ma cosa succede invece per i locali al chiuso e, soprattutto, per i ristoranti e il limite di 4 persone per tavolo in vigore da mesi? Dopo un acceso dibattito politico è arrivato il chiarimento del Ministero della Salute.

Ristoranti aperti, ma quanti posti al tavolo seduti?

Il 1° giugno i ristoranti al chiuso di tutta Italia hanno potuto riaprire sia a pranzo sia a cena. Il Ministero della Salute, però, ha precisato che sia in zona gialla sia in zona bianca resta in vigore il limite di massimo 4 persone al tavolo, salvo che gli occupanti siano tutti conviventi.

Vietate, almeno per il momento, le tavolate tra amici, come invece avevano lasciato intendere, nei giorni scorsi, le Regioni. Sarebbero comunque in corso interlocuzioni tra il governo e il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, per provare a eliminare il limite imposto, ritenuto eccessivamente restrittivo. L’obiettivo è quello di eliminare il limite dei 4 posti almeno nelle zone bianche.

Ristoranti aperti, ma limite di persone al tavolo: la rabbia di Fipe-Confcommercio e Coldiretti

La FipeConfcommercio ha diramato una note in cui si dice contraria al persistere del limite di 4 persone per tavolo: “È inaccettabile che non ci sia ancora una linea chiara sul numero: da giorni si susseguono interpretazioni, mai smentite, salvo ricevere ora un’interpretazione del ministero della Salute giuridicamente incomprensibile, che limita persino nelle zone bianche il numero dei commensali a 4”.

Coldiretti ha approfondito il tema dal punto di vista delle ricadute sulla filiera e sugli introiti generati dal turismo. Secondo l’associazione, infatti, con il limite dei 4 posti a sedere saltano si avrebbero ripercussioni sugli incassi della ristorazione dopo la perdita di 41 miliardi di euro nell’anno della pandemia Covid.

Senza dimenticare il metro di distanza minimo tra i tavoli, che riduce ancora di più gli spazi disponibili, e quindi il numero di coperti. Una misura che, secondo Coldiretti, rischierebbe di disincentivare il turismo, dato che un terzo della spesa di italiani e stranieri in vacanza è destinato all’alimentazione.

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Ristoranti aperti, ma quanti posti al tavolo seduti?