Canone RAI, come fare per ottenere il rimborso dall’Agenzia delle Entrate

Chi può chiedere il rimborso dell'addebito del canone RAI in bolletta e come presentare la richiesta

Il canone di abbonamento alla televisione (meglio noto come canone RAI) è dovuto da chiunque disponga di un apparecchio televisivo, indipendentemente dal suo utilizzo, e deve essere pagato una sola volta a famiglia. L’importo è pari a 90 euro.

Canone RAI in bolletta: come funziona

La Legge di Stabilità del 2016 ha decretato che il canone RAI venisse rateizzato nella bolletta dell’energia elettrica: questo significa che viene pagato da ciascun intestatario di un’utenza di energia elettrica in ciascuna abitazione. In pratica, è stata introdotta la presunzione di detenzione dell’apparecchio televisivo nel caso in cui esista un’utenza per la fornitura di energia elettrica, nel luogo in cui una persona ha la propria residenza anagrafica.

Il canone viene quindi addebitato automaticamente ai titolari di utenza elettrica, e non può più essere pagato con il classico bollettino postale. Ma attenzione: in alcuni casi, si può richiedere il rimborso, regolarmente previsto dall’Agenzia delle Entrate.

Chi può chiedere il rimborso

Il rimborso del canone RAI può essere richiesto nel caso in cui l’addebito in bolletta non sia dovuto: se cioè chi lo ha pagato non dispone di un apparecchio televisivo; possa beneficiare del rimborso previsto per cittadini ultra-75enni, con un reddito annuo non superiore a 6.713,98 euro; lo abbia già pagato in altra forma, per esempio mediante addebito sulla pensione; o sia esente per effetto di convenzioni internazionali.

Come si richiede il rimborso

Come si richiede? Compilando l’apposito modello dell’Agenzia delle Entrate (potete scaricarlo qui), che deve essere utilizzato esclusivamente nel caso in cui il canone sia stato pagato indebitamente a seguito di addebito nella fattura per la fornitura di energia elettrica.

L’istanza può essere presentata in via digitale dal titolare dell’utenza elettrica, dai suoi eredi o dagli intermediari abilitati, collegandosi al portale messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (qui il link). La richiesta può essere presentata anche fisicamente, accompagnata da un valido documento di riconoscimento, tramite raccomandata al seguente indirizzo: Agenzia delle entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella postale 22 – 10121 Torino.

Le causali da indicare nell’istanza

Come indicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate, le causali da indicare nell’istanza possono essere le seguenti:

  • il richiedente o un altro componente della sua famiglia anagrafica è in possesso dei requisiti di esenzione relativi ai cittadini che hanno compiuto il 75° anno di età con reddito complessivo familiare non superiore a 6.713,98 euro ed è stata presentata l’apposita dichiarazione sostitutiva;
  • il richiedente o un altro componente della sua famiglia anagrafica è esente per effetto di convenzioni internazionali (ad esempio, diplomatici e militari stranieri) ed è stata presentata l’apposita dichiarazione sostitutiva (codice 2);
  • il richiedente ha pagato il canone mediante addebito sulle fatture per energia elettrica, e lui stesso o un altro componente della sua famiglia anagrafica ha pagato anche con altre modalità, ad esempio mediante addebito sulla pensione (codice 3);
  • il richiedente ha pagato il canone mediante addebito sulle fatture per energia elettrica e lo stesso è stato pagato anche mediante addebito sulle fatture relative ad un’utenza elettrica intestata ad un altro componente della stessa famiglia anagrafica (codice 4);
  • il richiedente ha presentato la dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchi televisivi da parte propria e dei componenti della sua famiglia anagrafica (codice 5).

Chi può utilizzare il modello

Il modello per la richiesta di rimborso deve essere compilato e presentato esclusivamente da parte dei contribuenti titolari di utenza di fornitura di energia elettrica su cui è stato addebitato il canone di abbonamento alla televisione per uso privato, e solo nei casi in cui il canone sia stato pagato indebitamente. Vi è una sola eccezione: la richiesta di rimborso può essere presentata anche da un erede, in relazione alle utenze elettriche intestate ad un soggetto deceduto. In questo caso, nella relativa sezione dovranno essere indicati i dati anagrafici e il codice fiscale del soggetto deceduto.

 

 

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