I selfie allo stadio potrebbero essere vietati dalla legge sul copyright

La riforma sul copyright cambierà il modo di sfruttare il web. Potremmo dire addio al calcio come lo conosciamo

La riforma sul copyright, tanto osteggiata sul web, potrebbe cambiare radicalmente il modo di approcciarci ai social e vivere lo sport online.

Nella giornata odierna, 12 settembre 2018, è atteso il voto del Parlamento europeo sulla riforma del copyright. Un testo molto criticato, additato da molti come possibile responsabile di un totale stravolgimento della ‘vita’ sul web, come oggi la intendiamo.

La riforma nasce con il chiaro intento di tutelare la proprietà intellettuale e, dopo il voto del Parlamento, dovrà passare al vaglio di Commissione e Consiglio europeo. Sono due però gli articoli che suscitano le maggiori polemiche. L’articolo 11 ha come scopo l’inserimento dei lavori giornalistici nella lista di quelli protetti da copyright. In pratica un editore potrebbe richiedere un pagamento ai siti aggregatori di notizie per la condivisione di ogni singolo articolo.

L’articolo 13 invece, l’altro nel mirino della critica, impone alle piattaforme online di dotarsi di un preciso algoritmo in grado di filtrare e bloccare l’operato illegale degli utenti registrati. Questo andrebbe a modificare radicalmente l’utilizzo di social come Facebook e potrebbe mettere fine all’universo YouTube come oggi lo intendiamo.

Tanti gli ambiti toccati dalla riforma, tra i quali lo sport. Particolare attenzione in Italia al calcio, vissuto al giorno d’oggi anche attraverso filmati amatoriali, gif, screenshot e quant’altro. Questa serie di condivisioni rientra in una zona d’ombra che la riforma andrebbe a cancellare per sempre, ignorando il fatto che tale movimento degli utenti contribuisce a farli sentire parte integrante del movimento sportivo, al di là di chi detenga i diritti del materiale.

Un vantaggio per tutti insomma, dal momento che l’attenzione sul prodotto finale resta viva, evitando che la diffusione social venga limitata ai soli canali ufficiali, in grado di decidere cosa mostrare e cosa ignorare. Lo scorso 7 maggio il Parlamento europeo aveva momentaneamente bloccato la riforma ma quest’oggi, 12 settembre 2018, si passerà al voto dei nuovi emendamenti proposti.

Julia Reda, parlamentare europea e membro del partito Pirata Tedesco, che da tempo lotta contro tale proposta, ha fatto un appello agli appassionati sportivi. Una serie di tweet e post sul suo blog, evidenziando quelle che sarebbero le conseguenze dell’applicazione degli upload filter dell’articolo 13: “Verrà impedito il caricamento di qualsiasi video che sfrutti anche il più breve frame di canali detenenti i diritti. Ciò comprende i video degli highlights, i meme sportivi e tutto ciò che solitamente le tifoserie producono”.

Sarà applicata una linea dura, che andrà a limitare tendenzialmente ogni prodotto caricato, soprattutto se video. I filtri automatici faranno fatica a riconoscere i limiti legali dei frame caricati, di conseguenza sarà compito dell’utente, nella maggior parte dei casi, dimostrare la legittimità eventuale del proprio materiale.

Il calcio come lo conosciamo oggi sul web cambierà volto, con i tifosi non più liberi neanche di scattare foto allo stadio. Perfino i selfie saranno messi al bando, considerando un comma che vieta l’upload di materiale ottenuto allo stadio, che andrebbe a danneggiare aziende quali Sky e DAZN, per fare degli esempi, che per tali diritti hanno pagato.

Il monopolio di tali aziende esiste già e pare difficile pensare che il ricordo di una serata allo stadio da parte di una famiglia possa limitare le entrate dei noti colossi. Il tutto sembra rientrare in un programma di limitazione e controllo, più che di tutela, che potrebbe scatenare una forte reazione da parte degli internauti.

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