Rientro a scuola a settembre, ipotesi screening e autocertificazione per gli studenti

Una vera e propria corsa contro il tempo quella per la riapertura delle scuole, ma i nodi da sciogliere sono ancora tanti, troppi

C’è grande attesa per il nuovo incontro tra Regioni e Governo che sono nuovamente chiamati a confrontarsi sul tema dei trasporti, ma non solo, in vista della ripresa della scuola, alla luce anche delle nuove linee guida del Cts.

Mentre 9mila infermieri si propongono di presidiare ogni plesso scolastico e verificare l’applicazione delle misure anti-Covid, ecco che dai presidi giunge, inattesa, una nuova ipotesi: una autocertificazione dei genitori per i minori, che attesti il buono stato di salute dei bambini e l’assenza di sintomi Covid.

Una vera e propria corsa contro il tempo quella per la riapertura delle scuole (i corsi di recupero iniziano il 1° settembre e in classe la maggior parte degli studenti dovrebbe tornarci lunedì 14 settembre) ma i nodi da sciogliere sono ancora tanti, troppi. Prosegue, tra polemiche e scarse adesioni, la campagna per i test sierologici agli insegnanti e al personale degli istituti.

Ipotesi autocertificazione

I dirigenti scolastici si dicono favorevoli ad introdurre ulteriori “precauzioni, già prese a livello nazionale”, a favore degli studenti, come gli screening, che verrebbero comunque eseguiti a scuola avviata. Ma è ancora tutto da decidere. Per l’Associazione Nazionale Presidi (Anp) sarebbe una “buona idea” quella di far sottoscrivere delle autocertificazioni ai genitori, per i ragazzi minorenni, come quelle già distribuite negli aeroporti.

Una disposizione che potrebbe puntare a restringere ulteriormente le maglie dei controlli al di là dei test, per i quali, secondo Antonello Giannelli, presidente dell’Anp, non ci sono sufficienti risorse, considerando che gli alunni sono 8,5 milioni.

Come si viaggerà su treni e bus

Riguardo ai trasporti, dopo la creazione del neo “gruppo abituale”, sembra delinearsi una via d’uscita dall’impasse che dura da settimane: per treni e bus la capienza dovrebbe essere alzata al 75-80% e dovrebbe essere anche previsto un aumento delle linee per sopperire al restante 20%, con una nuova copertura di fondi.

“Ovviamente ci sarà un incremento dei mezzi pubblici. Verso novembre dovrebbe esserci un nuovo finanziamento per avere più mezzi nel Tpl, intanto stiamo valutando una portata che potrebbe essere limitata in base al minutaggio, sotto i 15 minuti di viaggio si potrebbe lavorare come nella normalità”, ha spiegato il sottosegretario alle Infrastrutture, Roberto Traversi.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Rientro a scuola a settembre, ipotesi screening e autocertificazione p...