Quarantena, si cambia ancora: governo ripensa la durata

Il Cts è stato convocato dal Governo per esprimersi sulla possibilità di ridurre la quarantena per chi è vaccinato: potrebbe scegliere di replicare il modello Usa

L’Italia rischia di doversi fermare, entrando in una sorta di lockdown indotto: ad oggi, infatti, chi entra in contatto con un positivo è costretto a una lunga quarantena, anche se vaccinato. A prescindere dalla dose, perché la misura valida pure per coloro che hanno già ricevuto la terza dose. Negli Stati Uniti, però, i Cdc hanno certificato una minore gravità della malattia e, per evitare la paralisi economica, si è deciso di modificare il periodo di quarantena: in Italia è stato convocato il Comitato tecnico scientifico e presto potrebbero arrivare novità.

Quarantena ridotta dopo terza dose, la mossa degli Stati Uniti

Le autorità sanitarie degli Stati Uniti hanno sostanzialmente deciso di dimezzare la quarantena per le persone contagiate se asintomatiche, scendendo da 10 giorni a 5 giorni. Inoltre, hanno stabilito che anche che chi avuto un contatto con qualcuno positivo può limitare l’isolamento a 5 giorni se è vaccinato. Niente quarantena in caso di terza dose.

La linea l’hanno dettata i Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (Cdc), dopo studi clinici che hanno certificato la minore gravità della malattia. La vera spinta, comunque, è arrivata dal blocco dell’economia, a partire dalle migliaia di voli cancellati – soprattutto dal 24 al 26 dicembre – a causa della mancanza del personale negli aeroporti e a bordo degli aerei, con migliaia di lavoratori costretti all’isolamento fiduciario dopo essere entrati in contatto con persone positive.

Cts convocato dal Governo, quando si decide sulla quarantena ridotta

La comunità scientifica è divisa. C’è chi, come Matteo Bassetti (direttore della Clinica Malattie Infettive dell’Ospedale San Martino di Genova), vorrebbe eliminare la quarantena per i vaccinati che entrano in contatto con un positivo, al fine di evitare di bloccare il Paese quando i contagi arriveranno a 100 mila al giorno, ma anche chi, come Massimo Andreoni (primario di Infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma), sostiene che fare questo comporterebbe un aumento del rischio, visto che persone contagiate potrebbero continuare a diffondere ulteriormente il virus.

La palla spetta al Comitato tecnico scientifico, convocato dal Governo il 29 dicembre. Dovrà tenere conto di due aspetti cruciali: da un lato i tempi di incubazione di Omicron, ridotti rispetto alle altre varianti (anche se per ora non si hanno dati certi sul numero di quanti positivi finiscano in ospedale dopo averla contratta) contratto questa variante; dall’altro la pressione esercitata dai presidenti di Regione, spaventati dal fatto che in pochi giorni milioni di italiani possano ritrovarsi costretti a stare in quarantena.

L’ipotesi che circola maggiormente è che si elimini la quarantena per chi ha già ricevuto la terza dose e si riduca, a 4 o 5 giorni, quella per chi è vaccinato con due dosi: non solo sarebbe una mano tesa all’economia, ma si spingerebbero anche gli indecisi che sin qui non si sono ancora vaccinati.

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