Riaperture, il protocollo delle Regioni per le palestre: tutte le regole

I governatori delle Regioni hanno presentato al Governo un nuovo protocollo anti-Covid per le riaperture. Ecco le proposte per la ripresa delle attività in palestra

L’Italia registra ancora un lieve calo dell’indice di contagio Rt nazionale, anche se l’epidemia Covid continua a far toccare picchi elevati di ricoveri e vittime. Ma questo è anche il tempo di riorganizzazione delle riaperture. I lavoratori sono stremati, e il governo accelera.

“Abbiamo il dovere di costruire una road map di allentamento graduale delle restrizioni” ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza. “Vogliamo dare certezze agli italiani e consentire a tutti una stagione nuova, ma in sicurezza, come ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi, senza mettere a repentaglio la salute e senza compiere scelte azzardate che ci riporterebbero, in tempi brevi, a nuove chiusure”.

Le Regioni hanno presentato al Governo la bozza di un nuovo protocollo per consentire la ripresa delle attività in sicurezza. Sul tavolo, bar e ristoranti, cinema e spettacoli, teatri, ma anche il nodo delle palestre e delle piscine. Tanto più che è stato ampiamente dimostrato quanto l’attività fisica incida anche sul Covid e i rischi, anche gravi, cui vanno incontro le persone che non la fanno.

Le nuove regole anti-Covid per le palestre

Ecco le regole proposte per le palestre, che potrebbero consentire anche la riapertura in zona arancione e rossa se integrate con strategie di screening e testing:

  • fornire adeguata informazione sulle misure di prevenzione da rispettare
  • redigere un programma delle attività il più possibile pianificato (es. con prenotazione) e regolamentare gli accessi in modo da evitare condizioni di assembramento e aggregazioni; mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni
  • potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura >37,5 °C
  • organizzare gli spazi e le attività nelle aree spogliatoi e docce in modo da assicurare le distanze di almeno 2 metri (ad esempio prevedere postazioni d’uso alternate) o separare le postazioni con apposite barriere
  • regolamentare i flussi, gli spazi di attesa, l’accesso alle diverse aree, il posizionamento di attrezzi e macchine, anche delimitando le zone, al fine di garantire la distanza di sicurezza:
    almeno 1 metro per le persone mentre non svolgono attività fisica;
    almeno 2 metri durante l’attività fisica
  • dotare la struttura di dispenser con prodotti igienizzanti per l’igiene delle mani dei, prevedendo l’obbligo dell’igiene delle mani all’ingresso e in uscita
  • dopo l’utilizzo da parte di ogni singolo soggetto, disinfezione della macchina o degli attrezzi usati (gli attrezzi e le macchine che non possono essere disinfettati non devono essere usati)
  • frequente pulizia e disinfezione dell’ambiente, di attrezzi e macchine (anche più volte al giorno, ad esempio tra un turno di accesso e l’altro), e comunque la disinfezione di spogliatoi (compresi armadietti) a fine giornata
  • non condividere borracce, bicchieri e bottiglie e non scambiare con altri utenti oggetti quali asciugamani, accappatoi o altro
  • apposite calzature per la palestra
  • tutti gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la borsa personale, anche qualora depositati negli appositi armadietti
  • mantenere aperte, il più possibile, porte, finestre e vetrate al fine di favorire il ricambio d’aria naturale negli ambienti interni
  • per gli impianti di condizionamento è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria.

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