Riaperture, la strategia Draghi: in arrivo un nuovo decreto

L'Italia va verso la riapertura totale delle attività rimaste fino ad ora chiuse: in arrivo un nuovo decreto Draghi

Con quasi tutta l’Italia in zona gialla o arancione e il numero dei contagi in diminuzione grazie alla spinta della campagna vaccinale, si torna a parlare di nuovo di riaperture. L’unico passo in avanti fino ad ora fatto dal Governo Draghi prevede la ripresa delle attività di ristorazione anche di sera in zona gialla, ma con orario di chiusura alle 22:00 (ora del coprifuoco). Da metà maggio, però, le cose potrebbero cambiare ancora.

È stato annunciato infatti un nuovo decreto che, non solo posticiperebbe l’orario del coprifuoco (permettendo a bar e ristoranti di abbassare la saracinesca più tardi), ma introdurrebbe nuovi protocolli di sicurezza anche per palestre e piscine e la ripresa di eventi pubblici e privati.

Coprifuoco, cosa cambia per bar e ristoranti

La prima novità in arrivo con il prossimo decreto riguarderebbe il posticipo del coprifuoco. Dalle Regioni arriva la spinta a spostarlo almeno di un’ora, e quindi alle 23.00, mentre altre chiedono di fissarlo a mezzanotte.

Tutto, però, dipende dalle valutazioni che verranno fatte dalla Cabina di regia e dal Comitato Tecnico Scientifico a partire dalla prossima settimana. Ad essere valutati saranno gli effetti delle riaperture del 26 aprile, per vedere come e dove l’allentamento delle restrizioni ha alzato il rischio o non ha avuto conseguenze.

Il decreto, stando a quanto emerso nelle ultime ore, dovrebbe essere approvato entro il 14 maggio, mentre le nuove regole relative al coprifuoco dovrebbero essere valide a partire dal 17 maggio.

Riaperture palestre e piscine: si potrebbe ripartire già a metà maggio, ma con alcune condizioni

Nonostante le pressioni del centro destra, che vorrebbe anticipare i tempi, Draghi pare deciso ad aspettare il parere del CTS prima di pronunciarsi in merito all’estensione del coprifuoco e della ripresa delle attività rimaste fino ad ora ferme.

Al vaglio, infatti, ci sarebbe anche la riapertura di palestre e piscine che – se i dati epidemiologici sono confortanti – potrebbero riaccogliere i propri clienti. Il decreto dovrebbe contenere i nuovi protocolli di sicurezza per le attività al chiuso. Nello specifico, mercoledì 5 maggio il Comitato Tecnico Scientifico ha esaminato il dossier legato alle piscine al chiuso, raccomandando l’uso degli spazi in comune con le debite distanze (quindi anche degli spogliatoi) ma non delle docce. Lo stesso potrebbe valere anche per le palestre, per le quali tuttavia si potrebbe decidere per la ripresa delle attività al chiuso ma solo su appuntamento e mediante lezioni singole, mentre rimarrebbe escluso l’uso degli spogliatoi.

Eventi privati e pubblici, dai matrimoni agli eventi sportivi: cosa prevede il nuovo decreto

Al vaglio del decreto Draghi ci sarebbe anche un protocollo di sicurezza che permetterebbe agli operatori del settore matrimoni di riprendere con le proprie attività. Quanto stabilito per i ristoranti dal decreto aprile, infatti, non vale in merito ai matrimoni, battesimi, lauree e grandi eventi (per scoprire quali sono invece le regole attualmente valide clicca qui).

Nel nuovo decreto, quindi, potrebbero essere inserite nuove regole che permetterebbero – nel rispetto delle disposizioni anti contagio – di organizzare e festeggiare grandi eventi privati e pubblici. In quest’ultimo caso, nello specifico, è stato chiesto all’Esecutivo di estendere le regole attualmente valide per gli spettacoli agli eventi sportivi, mentre per il 15 giugno si attende l’ok alle fiere e dall’1 luglio la ripresa di convegni e congressi insieme alla riapertura dei parchi tematici.

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