Scuola, la scelta della Puglia: Dad facoltativa per chi teme il contagio in classe

La didattica a distanza potrebbe resistere ancora a lungo: il 7 gennaio riapriranno le scuole, ma c'è chi pensa di rendere facoltative le lezioni online per chi teme il contagio

La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, non vede l’ora di riportare in classe tutti gli studenti italiani. Al fianco dei virologi che invece predicano calma, soprattutto in vista della terza ondata del coronavirus, adesso stanno iniziando a schierarsi anche i politici. Ne è l’esempio la situazione in Puglia, dove la giunta regionale guidata dal presidente Michele Emiliano intende continuare a dare la possibilità ai suoi studenti, dalle elementari alle superiori, di scegliere la didattica a distanza anche dal 7 gennaio.

Didattica a distanza facoltativa per gli studenti che temono il contagio

La decisione è stata ufficializzata da una nota emessa proprio dalla Regione. Prima di firmare l’ordinanza, però, il governatore Emiliano ha precisato di volersi confrontare con le rappresentanze del mondo della scuola, in vista della riapertura fissata giovedì 7 gennaio.

L’idea della Regione è infatti consentire alle famiglie, in tempo di pandemia, di poter decidere di non esporsi ai rischi derivanti dalla frequenza obbligatoria a scuola, dato che alcuni studenti per recarsi in classe devono affidarsi anche ai mezzi pubblici.

Virologi contro la riapertura delle scuole il 7 gennaio

Pierluigi Lopalco, epidemiologo e assessore alla Sanità in Puglia, non è l’unico contrario alla riapertura delle scuole. La pensano come lui, tra gli altri, l’assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato, così come Massimo Galli, infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano.

La tesi è che riaprire la scuola, con la situazione epidemiologica attuale, è molto rischioso visto che porterebbe allo spostamento di milioni di persone: non è tanto l’ambiente classe, quanto la socialità che gira intorno al sistema scuola, a preoccupare gli esperti.

Secondo loro, infatti, per consentire il ritorno in aula si dovrebbe in primis osservare un piano di doppi turni, scaglionando gli ingressi non solamente di un’ora.

Per questo motivo la Puglia ha deciso che il 7 gennaio le scuole saranno riaperte, come deciso dalla direttiva nazionale, ma sarà data comunque la possibilità alle famiglie di decidere se mandare o meno i figli a scuola.

Quali sono le criticità secondo gli esperti

Riassumendo, tra le difficoltà maggiori evidenziate dagli esperti in vista della riapertura della scuola il 7 gennaio, troviamo:

  • nodo trasporti: viaggiando al 50% non possono garantire il servizio a tutti senza assembramenti, considerando che torneranno in classe almeno 1,3 milioni di studenti;
  • nodo personale: per tenere aperte le scuole dalle 10 alle 17 è necessario del personale aggiuntivo, al momento assente;
  • nodo mensa: entrare a scuola alle 10 e uscire nel pomeriggio può rappresentare un problema negli istituti in cui manca un refettorio;
  • nodo tracciamenti e tamponi: i presidi chiedono per studenti e personale di attivare un percorso di tracciamento riservato così da evitare le attese nella prenotazione dei tamponi, così da evitare un nuovo blocco della didattica.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Scuola, la scelta della Puglia: Dad facoltativa per chi teme il contag...