Riapertura dei ristoranti e fine del coprifuoco: il caso di San Marino

La campagna di vaccinazione premia la Repubblica del Titano, che ora programma il ritorno alla normalità

San Marino riparte. Lo fa gradualmente e, anche, grazie a Sputnik. La Repubblica indipendente (33mila abitanti) ha condotto un’ottima campagna di vaccinazioni nonostante, sulle prime, sembrava fosse rimasta tagliata fuori dal circuito dell’Ema, al quale sarebbe dovuta accedere tramite l’Italia.

Quando le case farmaceutiche hanno tagliato i lotti da consegnare all’Ue, infatti, San Marino è rimasta spiazzata dal dietrofront dell’Italia: quindi la mano tesa della Russia e dello Sputnik, approvato dai comitati scientifici del Titano e già forte dell’endorsement di una prestigiosa rivista scientifica come The Lancet.

San Marino programma le riaperture

Ora San Marino programma i passi in direzione della normalità. Il primo step lunedì, quando i ristoranti resteranno aperti fino alle ore 21.30. Insomma nella Repubblica a confine tra Marche ed Emilia-Romagna sarà possibile, a differenza che nel resto d’Italia, consumare un pasto servito al tavolo, fuori casa.

L’allentamento delle regole continuerà il 18 aprile. Si allargano le maglie del coprifuoco: il divieto di uscita sarà prolungato dalle attuali ore 22 alla mezzanotte. Di pari passo i locali potranno tenere sollevate le serrande fino alle 11 di sera, con l’obbligo tuttavia, della consegna da asporto nell’ultima ora prima della chiusura.

Per i cittadini della Repubblica indipendente, il 26 aprile rappresenterà una nuova data segnante: nell’ultimo lunedì di aprile è prevista l’abolizione totale del coprifuoco. Nessuna limitazione all’orario di apertura. Dallo stesso giorno potranno riprendere le attività anche i cinema e i teatri.

La programmazione del nuovo decreto del governo sammarinese si estende fino al primo maggio e introduce anche altre misure di riapertura: ad esempio, i centri commerciali rimarranno aperti anche nel weekend, mentre lunedì 12 aprile è il giorno fissato per la ripresa della didattica in presenza per il 100% delle scuole: elementari, medie e superiori.

San Marino, la campagna di vaccinazione con il contributo determinante di Sputnik

Insomma, buone notizie per i cittadini di uno dei paesi più piccoli al mondo. La campagna vaccinale non avrebbe potuto dare a meno del contributo del ritrovato dell’istituto Gamaleya di Mosca. Tuttavia dosi del siero Pfizer-BioNTech sono state utilizzate per vaccinare i sanitari frontalieri, per i quali, essendo questi ultimi cittadini italiani, lo Sputnik non sarebbe stato disponibile.

Al brevetto della partnership tedesco-americana avranno accesso anche i minorenni che già possono prenotarsi per l’inoculazione. Un segnale chiaro di come l’immunizzazione, a San Marino, sia finalmente giunta alle battute finali.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Riapertura dei ristoranti e fine del coprifuoco: il caso di San Marino