Report Iss, la curva cambia: Rt in aumento, 3 Regioni a rischio alto Covid

L'ultimo report Iss certifica un cambio di rotta preoccupante. L’incidenza del Covid in Italia rimane ancora troppo elevata e l’impatto dell’epidemia è ancora sostenuto. 3 Regioni a rischio elevato

Se avessimo fatto lockdown mirati già ad ottobre non avremmo dovuto fare un lockdown generalizzato adesso, durante le vacanze di Natale (qui le misure definitive). Walter Ricciardi, consigliere del ministero della Salute e docente di Igiene all’Università Cattolica di Roma, lo dice da mesi: dicembre e gennaio saranno “terribili”, ed è esattamente ciò che sta accadendo.

Non solo non avremo una stabilizzazione dei casi di Coronavirus nel nostro Paese, ma nelle prossime settimane registreremo un aumento. A dirla tutta, anche se la curva dei contagi è scesa per un po’, il numero di morti è rimasto sempre estremamente preoccupante. L’Italia, oggi, è il primo Paese in Europa per vittime da Covid, il terzo nel mondo. Ma la frenesia dello shopping e della movida natalizia non ha fermato gli italiani.

Crescono ancora i casi in alcuni Paesi Europei, come Olanda, Germania e Regno Unito, dove è esplosa la nuova variante Covid più contagiosa, mentre si è stabilizzata la curva ma senza una diminuzione dei casi in altri, come Francia e Spagna.

Covid in Italia, la curva è cambiata

Per l’Italia, l’ultimo report Iss certifica un cambio di rotta preoccupante. L’incidenza del Covid nel nostro Paese, spiega l’Istituto Superiore di Sanità, rimane ancora troppo elevata e l’impatto dell’epidemia è ancora sostenuto nella maggior parte del Paese.

Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al virus e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati hanno contratto l’infezione nella terza decade di novembre. L’analisi, relativa alla settimana 7-13 dicembre 2020, indica per l’Italia, per la prima volta dopo settimane, un segnale di controtendenza nell’indice di trasmissione Rt rispetto alla settimana precedente nell’intero Paese.

Indice di trasmissibilità Rt medio

Tutte le Regioni, tranne 3, hanno un Rt puntuale compatibile con uno scenario di tipo 1. L’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è pari a 0,86.

Si riscontrano valori di Rt inferiore a 1 in 16 Regioni e Province autonome. Di queste, 15 hanno un Rt inferiore a 1 anche nel suo intervallo di credibilità maggiore, indicando una diminuzione significativa nella trasmissibilità.

Regioni nello scenario 2

Alcune Regioni hanno invece un Rt compatibile con uno scenario tipo 2. Si tratta di:

  • Lazio (1,07)
  • Lombardia (1,02)
  • Veneto (1,08).

Regioni a rischio alto

5 Regioni sono classificate a rischio basso mentre 3 sono classificate a rischio alto, anche se nessuna di queste è stata classificata a rischio alto per 3 o più settimane consecutive. Le Regioni a rischio elevato sono:

  • Lazio
  • Liguria
  • Veneto.

Regioni a rischio moderato che rischiano

13 Regioni sono infine classificate a rischio moderato: di queste, 2 hanno una probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese nel caso si mantenga invariata l’attuale trasmissibilità:

  • Marche
  • Provincia autonoma di Trento.

Riguardo alle feste di Natale, è complesso prevedere l’impatto che potrebbero avere, ma le aumentate mobilità e interazione interpersonale tipica della socialità di questa stagione potrebbero determinare un aumento rilevante della trasmissione di SARS-CoV-2.

Questo, allerta l’Iss, comporterebbe un conseguente rapido aumento dei casi a livelli potenzialmente superiori rispetto a quanto osservato a novembre in un contesto in cui l’impatto dell’epidemia sugli operatori sanitari, sui servizi e sulla popolazione è ancora molto elevato.

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