Report Iss, sale ancora l’indice Rt: 5 Regioni a rischio alto Covid e il caso Veneto

Una tendenza alla stabilizzazione c'è, ma siamo ancora troppo oltre la soglia critica per le terapie intensive. E l'indice Rt aumenta ancora

Una tendenza alla stabilizzazione, con una lieve diminuzione dell’incidenza, ma siamo sopra la soglia critica per le terapie intensive. La scorsa settimana si calcolava essere a circa 375 nuovi casi per 100mila abitanti, questa settimana è su 330 per 100mila, una diminuzione dunque molto lieve (qui il report di settimana scorsa).

E purtroppo c’è una tendenza, seppur ancora poco marcata, all’incremento dell’indice Rt, con una Regione in una situazione tale da poter richiedere ulteriori misure di prevenzione e controllo.

Risale per la terza settimana di fila l’indice Rt

Dopo alcune settimane in cui si è assistito in Italia a una progressiva diminuzione nell’indice di trasmissibilità Rt e nel numero di nuovi casi Covid, ora si registra una sorta di tendenza alla stabilità ma con alcuni punti critici.

Questa la fotografia scattata dal nuovo report settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità, anticipato in conferenza stampa del direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza.

Nella settimana di monitoraggio che va dal 14 al 20 dicembre l’indice Rt è in lieve aumento nelle ultime due settimane: era a 0,82 due settimane fa, è salito a 0,86 la scorsa settimana e ora è a 0,9. Si osserva un lieve aumento generale del rischio, con la maggior parte delle Regioni con un rischio moderato o alto e 4 Regioni a rischio basso di una epidemia non controllata e non gestibile.

“Dobbiamo continuare con le regole e cercare di abbattere un po’ di più l’incidenza. Il tasso ideale sarebbe sotto 50 per 100mila abitanti e ora siamo sopra 300 per 100mila”. Ancora lontanissimi, quindi, da una possibile fase di rilassamento. Se non riusciremo a contenere il nuovo andamento della curva epidemiologica, dopo Natale arriverà quasi certamente la tanto temuta terza ondata e il premier Conte ha già anticipato che, allora, difficilmente si potranno scongiurare nuovi lockdown.

Qualche segnale positivo arriva invece da una leggera diminuzione delle ospedalizzazioni per Covid-19 in area medica, mentre la situazione resta ancora molto critica riguardo alle terapie intensive, dove siamo ancora al di sopra della soglia critica. Questo rende difficile e rischioso il funzionamento di tutto il sistema, non solo l’assistenza ai malati Covid.

Ci sono due Regioni che hanno un Rt un po’ instabile, Lazio e Lombardia, e il Veneto che ha un Rt superiore a 1 e un’incidenza che sembra essere di nuovo piuttosto elevata.

Le 5 Regioni a rischio elevato Covid

Solo 4 Regioni sono classificate a rischio basso, mentre le Regioni più a rischio elevato Covid sono 5:

  • Liguria
  • Marche
  • Puglia
  • Umbria
  • Veneto

La Regione Veneto è quella messa peggio, con l’Rt più alto d’Italia compatibile con uno scenario tipo 2 e si colloca per la terza settimana consecutiva a rischio alto con incidenza estremamente elevata: l’indice medio a 14 giorni si attesta a 1,13.

12 Regioni/PPAA sono classificate a rischio moderato. Di queste, 4 hanno una probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese nel caso si mantenga invariata l’attuale trasmissibilità:

  • Emilia-Romagna
  • Molise
  • Provincia autonoma di Trento
  • Valle d’Aosta.

Le Regioni a rischio per l’indice Rt

Le Regioni che hanno un indice Rt superiore a 1:

  • Veneto (Rt 1,13)
  • Molise (Rt 1,07).

Tre Regioni sono invece vicinissime alla soglia critica di Rt 1:

  • Lazio (Rt 0,98)
  • Lombardia (Rt 0,96)
  • Puglia (Rt 0,97).

Tutti gli indici Rt, Regione per Regione, nella settimana di Natale li trovate qui.

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