Variante Delta in Italia, dove circola. Nuove Regioni in zona bianca dal 21 giugno: solo una gialla

Nuove Regioni in zona bianca dal 21 giugno: dove circola la variante Delta in Italia e chi rimane in zona gialla

Mentre il governo Draghi vara le regole definitive per il green pass (qui trovate l’agile guida di QuiFinanza) che permette di viaggiare e spostarsi in Italia, continuano ad arrivare ottime notizie sul fronte dell’epidemia nel nostro Paese. Il Covid prosegue la sua ritirata, toccando quota indice Rt 0.69 (la scorsa settimana era a 0.68, sale dunque leggermente, ma di pochissimo), mentre scende ancora l’incidenza, fissandosi a 17 ogni 100mila abitanti, contro i 25 della settimana precedente.

Gli ultimi dati emersi dalla Cabina di regia per il monitoraggio Covid fotografano il ritorno alla quasi normalità, che, però, non può e non deve essere un liberi tutti. Prosegue infatti, anche in zona bianca, l’obbligo di mascherine sia al chiuso sia all’aperto, quando ci si trovi con altre persone non conviventi. Nulla è cambiato da questo punto di vista.

La campagna di vaccinazione corre, solo un po’ meno di quanto si aspettasse il commissario Figliuolo, non a causa dell’organizzazione, che ovunque sembra funzionare, ma per via delle reticenze di alcune persone che stanno aspettando. Invece il messaggio deve essere forte e chiaro: dalla pandemia si esce solo vaccinandosi.

In contemporanea, sappiamo – e QuiFinanza lo ribadisce da sempre, sulla base di dati clinici evidenti – che curare il Covid si può, a casa, ma con le cure giuste e intervenendo tempestivamente alla primissima comparsa dei sintomi (qui trovate le indicazioni e i farmaci utili da prendere)

Le due cose non sono in contrasto tra loro, e anzi cure domiciliari e vaccino dovrebbe andare proprio di pari passo, per buttarci alle spalle il virus e gestirlo, senza complicazioni, qualora dovesse ripresentarsi.

Vaccini in Italia, i numeri

Ma vediamo un po’ di numeri relativi ai vaccini ad oggi venerdì 18 giugno in Italia:

Totale vaccini distribuiti: 49.552.342
Totale somministrazioni: 44.431.586
Persone che hanno completato il ciclo vaccinale: 14.998.809

  • Somministrazioni over 80 anni: 8.013.723
  • Somministrazioni 70-79 anni: 7.707.547
  • Somministrazioni 60-69 anni: 8.397.867
  • Somministrazioni 50-59 anni: 8.676.965
  • Somministrazioni 40-49 anni: 5.663.047
  • Somministrazioni 30-39 anni: 3.156.119
  • Somministrazioni 20-29 anni: 2.327.111
  • Somministrazioni 12-19 anni: 489.207.

Numeri straordinari, che indicano che la strada va perseguita con fermezza.

Variante Delta: sintomi, contagiosità, efficacia vaccini

Anche se spaventa la variante Delta, prima chiamata indiana, che sta colpendo la Gran Bretagna e potrebbe diffondersi in altri Paesi europei. Un ceppo per ora non più mortale, ma decisamente più contagioso, fino a 6 volte in più rispetto alla variante inglese, che già lo era di più rispetto al ceppo originario.

Rispetto all’efficacia dei vaccini contro questa variante, secondo i dati del Public Health England, una singola dose di vaccino Pfizer o AstraZeneca ha un’efficacia solo del 33% nei confronti di questa variante, percentuale che dopo la seconda dose sale, rispettivamente, all’88% e al 60%.

Tra i sintomi cui prestare attenzione, secondo gli esperti ci sono naso che cola, tosse e mal di testa. La febbre e la perdita dell’olfatto e del gusto sembrano meno diffusi.

“I sintomi nei giovani sono più simili a un brutto raffreddore“, spiega Tim Spector, esperto del Zoe Covid Symptom, la piattaforma no-profit lanciata nel 2020 insieme all’applicazione per il supporto alla ricerca sul Covid. “La febbre rimane abbastanza comune, ma la perdita dell’olfatto non compare più tra i primi 10 sintomi”, precisa Spector.

Il problema è anche questo: “La variante Delta funziona in modo leggermente diverso” e questo può creare dei problemi. “Le persone potrebbero pensare di avere un raffreddore e continuare una vita normale diffondendo il virus. E riteniamo che questo nuovo aspetto stia alimentando il problema”.

Variante Delta in Gran Bretagna, cosa sappiamo

Mai così tanti nuovi casi dallo scorso febbraio in Inghilterra: numeri in aumento proprio a causa della variante Delta. Nelle ultime 24 ore, secondo quanto reso noto dalle autorità sanitarie, si sono registrati 11.007 nuovi casi di Coronavirus: è il numero più alto dallo scorso 19 febbraio, quando i casi furono poco più di 12mila.

La vicina Irlanda ha deciso di sconsigliare viaggi non essenziali nel Regno Unito. In Gran Bretagna l’80% della popolazione adulta è stata vaccinata contro il Covid. Secondo gli ultimi dati diffusi dal governo, infatti, oltre 42,2 milioni di persone sono state vaccinate con almeno una dose e 30,6 milioni sono state immunizzate.

Il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, ha detto che al momento sappiamo che questa variante è più contagiosa ma non elude il vaccino. “La stragrande maggioranza di coloro che si sono ammalati sono persone non vaccinate o vaccinate con una sola dose. Questo significa che verosimilmente i vaccini funzionano”.

Cosa non ha funzionato dunque in GB? Secondo diversi esperti, la decisione del governo britannico di ritardare la seconda dose di vaccino, per dare modo a più persone di ottenere almeno la prima immunizzazione, avrebbe ampliato la finestra di azione del virus, dandogli tutto lo spazio per replicarsi e rinforzarsi.

Variante Delta in Italia, le Regioni in cui circola

In Italia, per ora, la sua presenza è inferiore all’1% dei casi totali fortunatamente. E proprio la situazione di relativa tranquillità negli ambulatori medici e nei reparti ospedalieri consente, oggi, di monitorare attentamente l’andamento del Covid e bloccare eventuali focolai grazie a una intensa attività di tracciamento, che andrebbe mantenuto anche dopo l’estate, se davvero vogliamo sconfiggere il Coronavirus.

Al momento la variante Delta è stata trovata in Italia in 58 casi. Di queste:

  • 28 arrivano dal Trentino-Alto Adige (48,3%)
  • 17 dalla Puglia (29,3%)
  • 3 dalla Campania (5.2%)
  • 2 dal Veneto (3.4%)
  • 1 dall’Emilia-Romagna (1.7%)
  • 1 dalla Lombardia (1.7%)
  • 1 dal Lazio (1.7%).

I colori delle Regioni da lunedì 21 giugno

Intanto l’Italia si appresta a diventare tutta bianca, anzi: quasi tutta. Perché da lunedì 21 giugno, primo giorno d’estate – la seconda in pandemia – per tutte le Regioni scatterà la zona bianca, tranne una.

Le Regioni che ancora sono oggi in zona gialla ottengono la promozione in fascia bianca dopo 3 settimane di fila di contagi sotto i 50 ogni 100mila abitanti. Si tratta di:

  • Toscana
  • Marche
  • Campania
  • Basilicata
  • Calabria
  • Sicilia
  • Provincia autonoma di Bolzano.

L’unica Regione che resta ancora fuori è la Valle d’Aosta, che dovrà aspettare lunedì 28 giugno per il cambio di colore e avere così tutto lo Stivale tinto di bianco.

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