Le Regioni dove il virus corre veloce: chi rischia di più

L'Italia, per ora, tiene, a differenza di buona parte dell'Europa. Ma alcune Regioni sono più a rischio peggioramento di altre

L’Italia, per ora, tiene, a differenza di buona parte dell’Europa. Bisognerà naturalmente monitorare l’andamento delle prossime settimane, ma al momento il Belpaese si salva e resta quasi tutto colorato di arancione nelle nuove mappe Ecdc, che fotografano il quadro Ue dell’emergenza sanitaria (ricordiamo che le fasce di colore europee non sono uguali a quelle italiane).

Austria e Germania a rischio collasso

L’Europa sprofonda sotto il peso della quarta ondata. In Austria dal 1° febbraio 2022 scatterà l’obbligo vaccinale per tutti, mentre da lunedì 22 novembre torna il lockdown per almeno 20 giorni, e non solo per i non vaccinati come annunciato inizialmente.

In Germania, la Baviera, fra i laender attualmente più colpiti in Germania, inasprisce le misure. Addio agli storici mercatini di Natale, che vengono disdetti tutti. Bar e discoteche devono chiudere di nuovo per le prossime 3 settimane.

Sono solo alcune delle misure annunciate dal presidente Markus Soeder, che ha presentato le misure decise a Monaco, spiegando che il cosiddetto 2G e 2G Plus saranno validi in tutta la regione, e che sarà prescritta la riduzione dei contatti per i non vaccinati (qui vi abbiamo spiegato cos’è il sistema 2G e come funziona).

La situazione in Italia: le mappe Ecdc e il report Iss

In Italia, solo 3 Regioni scivolano in zona rossa: Friuli Venezia Giulia, Marche e Veneto, che prende il posto della Calabria. E la Provincia autonoma di Bolzano si colora di rosso scuro, prima area della Penisola a toccare, di nuovo, il livello di rischio più elevato.

In verde, livello di rischio più basso, solo la Sardegna, dopo che Molise e Valle d’Aosta hanno cambiato anche loro colore, tingendosi di arancione.

Secondo gli ultimi dati dell’Iss, sale a 98 contagi su 100mila abitanti l’incidenza (la settimana scorsa era 78 su 100mila). Questi i numeri del consueto monitoraggio settimanale, che segnala invece una leggera diminuzione, ma ancora sopra la soglia epidemica, dell’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero, pari questa settimana a 1,09 (contro 1,14 della settimana precedente). Ricoveri in area medica al 7,1% e terapie intensive al 5,3%.

Le Regioni che rischiano di più

Tutte le Regioni italiane sono classificate a rischio moderato, una addirittura è ad alta probabilità di progressione a rischio alto. Tre al momento quelle a rischio zona gialla nelle prossime settimane: il Friuli-Venezia Giulia è quella messa peggio, poi ci sono Provincia autonoma di Bolzano e Marche. Anche il Veneto è osservato speciale.

Il Friuli in particolare si trova già al 14% dei posti occupati in terapia intensiva, e anche se l’area medica è poco al di sotto del limite, l’incidenza è da zona rossa: 288 casi ogni 100mila abitanti.

A preoccupare gli analisti è soprattutto l’incremento importante dei posti occupati nelle terapie intensive, perché il rischio è che i territori che ora potrebbero già finire in fascia gialla, a dicembre potrebbero persino sfondare la zona arancione.

Terza dose vaccino, come fare a prenotare

Intanto il governo accelera sulla terza dose (per la fascia 40-59 anni parte lunedì 22 novembre) e “fa acquisti per Natale”. La campagna vaccinale potrà contare entro fine anno su ulteriori 8,6 milioni di dosi mRNA, a cui se ne potranno eventualmente aggiungere altre 2,5 milioni.

In particolare, è prevista la distribuzione alle Regioni di 4 milioni di dosi di vaccino Pfizer e 4,6 milioni di Moderna, che saranno prima accentrate presso l’hub vaccini Difesa di Pratica di Mare e successivamente consegnate localmente (qui chi si deve prenotare e chi no, e come fare in ogni Regione).

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