Regioni in zona gialla e arancione dal 1° febbraio, nessuna rossa: la nuova mappa a colori

Migliora, seppur molto lievemente, la situazione epidemiologica in Italia. Da lunedì 1° febbraio quasi tutta Italia in zona gialla

Migliora, seppur molto lievemente, la situazione epidemiologica in Italia. Al 27 gennaio 2021, con periodo di riferimento che va dal 18 al 24 gennaio, la situazione complessiva, sia in termini di incidenza che di impatto sui servizi assistenziali, mostra qualche segnale di alleggerimento.

La situazione epidemiologica al 27 gennaio

Questa la fotografia scattata dall’ultimo report Iss in base all’analisi della Cabina di regia che monitora settimanalmente l’andamento dell’epidemia Covid nel nostro Paese. Nonostante una fase prolungata ed estesa di interventi di mitigazione in gran parte del territorio, non possiamo però ancora dirci fuori dal pericolo, che resta alle porte.

Nel periodo che va dal 30 dicembre al 12 gennaio l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,84, in diminuzione rispetto alla settimana precedente e con il limite superiore del range sotto la soglia critica pari a 1.

Solo 1 Regione ha una classificazione di rischio alto secondo il decreto 30 aprile 2020, contro le quattro della settimana precedente, 10 hanno un rischio moderato, di cui una ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane, e altre 10 sono a rischio basso. Resta, comunque, elevato l’impatto sui servizi assistenziali nella maggior parte delle Regioni.

Ora, a preoccupare gli esperti è l’Italia in zona gialla. Da lunedì 1 febbraio infatti gran parte delle Regioni passano nella fascia più “libera”, con meno restrizioni sugli spostamenti e soprattutto la riapertura di bar e ristoranti.

Le due nuove ordinanze di Speranza

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato infatti venerdì scorso 29 gennaio due nuove ordinanze, in vigore dal 1° febbraio, in base ai dati e alle indicazioni della Cabina di regia.

La prima porta in area gialla le Regioni Calabria, Emilia Romagna, Lombardia e Veneto. La seconda classifica in area arancione Sicilia e Provincia autonoma di Bolzano, oltre a confermare sempre in area arancione Puglia e Umbria.

Nessuna Regione è in zona rossa, ma nemmeno nessuna ancora ha raggiunto la tanto agognata zona bianca, che significherebbe un Rt sotto 0,5 e la ripresa, sostanziale, di una vita normale, salvo il mantenimento dell’obbligo delle mascherine e del distanziamento sociale.

La nuova mappa a colori delle Regioni

Complessivamente, quindi, la ripartizione delle Regioni e Province Autonome nelle varie fasce a colori a partire dal 1° febbraio è questa:

  • zona gialla: Abruzzo, Calabria, Campania, Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto
  • zona arancione: Provincia Autonoma di Bolzano, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria.
zona gialla regioni 1 febbraio 2021

La nuova mappa a colori delle Regioni italiane dal 1° febbraio 2021

Le regole in zona gialla

Ecco le regole in vigore nelle zone gialle, come previsto dal decreto legge 14 gennaio 2021 e dal Dpcm 14 gennaio 2021:

  • divieto di spostamento tra Regioni. Consentiti gli spostamenti solo tra le 5 e le 22 solo all’interno della propria Regione o Provincia autonoma, con l’eccezione di comprovate esigenze di lavoro, salute o necessità. Visite consentite una sola volta al giorno, tra le 5 e le 22, ma solo in 2 persone oltre ai conviventi non autosufficienti o minori di 14 anni. Consentiti gli spostamenti verso le seconde case, anche in affitto e non solo di proprietà, ma solo per il proprio nucleo familiare. Rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione sempre consentito (dal 16 febbraio al 5 marzo gli spostamenti tornano invece ad essere consentiti da e per tutte le Regioni che si trovano in area gialla, salva l’eventuale sopravvenienza di nuove disposizioni limitative)
  • ristoranti e bar aperti fino alle 18. Divieto di asporto per i bar (locali senza cucina) dopo le 18. Asporto fino alle 22 per i ristoranti (locali con cucina). Sempre consentita la consegna a domicilio. Vietato consumare cibi e bevande in strade o parchi dalle 18 alle 5
  • chiusi i centri commerciali nel weekend, nei giorni festivi e prefestivi. Restano aperti al loro interno farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie, edicole, librerie e vivai
  • palestre, piscine, cinema e teatri chiusi. Centri sportivi aperti. Impianti sci chiusi fino al 15 febbraio. Consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, dell’area gialla, per svolgere esclusivamente all’aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, con divieto di uso degli spogliatoi interni. Musei e mostre aperti, esclusivamente nei giorni feriali
  • scuole in presenza al 100% per infanzia, elementari e medie. Alle superiori didattica in presenza alternata per minimo il 50% e fino al 75% degli studenti. Università aperte o chiuse su decisione autonoma di ciascun ateneo, in base all’andamento dell’epidemia
  • riempimento massimo al 50% dei mezzi di trasporto pubblico locale, ad eccezione del trasporto scolastico dedicato
  • sospese attività di sale scommesse, bingo, sale giochi e slot machine, anche in bar e tabaccherie.

Le regole in zona arancione

Ecco le regole in vigore nelle zone arancioni, , come previsto dal decreto legge 14 gennaio 2021 e dal Dpcm 14 gennaio 2021:

  • divieto di spostamento tra Regioni. Consentiti gli spostamenti all’interno del proprio Comune e dei piccoli Comuni fino a 5mila abitanti ed entro i 30 km, con l’esclusione dei capoluoghi di provincia, sempre solo tra le 5 e le 22. Sempre consentiti gli spostamenti per lavoro, salute o necessità. Consentiti gli spostamenti verso le seconde case, anche in affitto e non solo di proprietà, ma solo per il proprio nucleo familiare. Visite ad amici e parenti consentite una sola volta al giorno, nel proprio Comune, tra le 5 e le 22, ma solo in 2 persone oltre ai conviventi non autosufficienti o minori di 14 anni. Rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione sempre consentito
  • chiusi i centri commerciali nel weekend, nei giorni festivi e prefestivi. Restano aperti al loro interno farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie, edicole, librerie e vivai
  • chiusi bar e ristoranti. Consentito l’asporto dei bar (locali con cucina) fino alle 18 e dei ristoranti fino alle 22. Sempre consentita la consegna a domicilio. Vietato consumare cibi e bevande in strade o parchi dalle 18 alle 5
  • aperti negozi fino alle 22
  • aperti parrucchieri e centri estetici
  • chiusi musei, mostre, teatri, cinema, palestre e piscine. Aperti i centri sportivi. È consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio Comune o, in assenza di tali strutture, in Comuni limitrofi, per svolgere esclusivamente all’aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, con divieto di uso di spogliatoi interni
  • scuola in presenza al 100% per infanzia, elementari e medie. Alle superiori periodi d didattica alternata per minimo il 50& e fino al 75% degli studenti. Università aperte o chiuse su decisione autonoma del singolo ateneo, a seconda dell’andamento dell’epidemia
  • riempimento massimo al 50% dei mezzi di trasporto pubblico locale, ad eccezione del trasporto scolastico dedicato
  • sospese attività di sale scommesse, bingo, sale giochi e slot machine, anche in bar e tabaccherie.

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