Le Regioni che cambiano colore: 6 rischiano la zona arancione, 1 la rossa ma 2 sperano nella bianca

Mentre si discute di un nuovo lockdown, con Draghi che potrebbe optare per una versione soft solo nei weekend, ecco chi rischia questa settimana

AGGIORNAMENTO: A seguito del nuovo report settimanale dell’Iss, sono solo 3 le Regioni che passano da zona gialla a zona arancione. Vi rimandiamo qui per l’aggiornamento completo.

Gli esperti chiedono un lockdown nazionale, come quello di marzo, il neo premier Mario Draghi studia l’ipotesi di un blocco soft solo nel week-end, in tutta Italia, sulla falsariga del Natale, ed è già al lavoro per snellire il Comitato tecnico scientifico e creare una Cabina di regia di ministri.

Difficile immaginare che il neo insediato primo ministro, espressione del mondo economico, fermi di nuovo un intero Paese, seppur per qualche settimana. Ma le variabili sono tali, e tante, che tutto è lecito ipotizzare, visto che Draghi ha mostrato sin da subito grande rigore, come quando ha immediatamente accolto la richiesta del ministro Speranza di non riaprire gli impianti di sci solo poche ore prima dell’atteso ritorno sulle piste (qui le info su come chiedere il rimborso in caso di acquisti di skipass o prenotazioni alberghi).

Cambia il piano vaccini

Intanto, mentre ha già messo mano al piano vaccini elaborato dal “super” commissario Arcuri (addio certo alle “primule” e al progetto “L’Italia rinasce con un fiore”, avanza l’ipotesi di realizzare in due stabilimenti italiani – forse uno nel Lazio e l’altro nel Veneto – parte della produzione dei vaccini Pfizer e Moderna), ci avviciniamo come sempre al fatidico giorno in cui arriva il cambio colore per le Regioni.

Sulla base dei nuovi dati a disposizione della Cabina di regina in merito alla circolazione del virus nel nostro Paese, si deciderà quali territori dello Stivale saranno premiati e quali penalizzati. Di certo, il quadro che si prospetta non è confortante.

A preoccupare soprattutto sono le varianti, quella inglese in particolare, che stando ai dati attualmente disponibili parrebbe non solo molto più contagiosa, ma anche potenzialmente più letale, fino al 70% in più rispetto agli altri ceppi.

La situazione delle Regioni oggi

Ad oggi, in base all’ultima ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza del 13 febbraio, la situazione delle Regioni è questa:

  • zona gialla: Calabria, Campania, Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Valle d’Aosta, Veneto;
  • zona arancione: Abruzzo, Liguria, Toscana, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Sicilia, Umbria.
  • zona rossa: nessuna Regione.

Due Regioni sperano nella zona bianca

Venerdì 19 febbraio il nuovo monitoraggio Iss potrebbe riservare delle sorprese, alcune attese altre decisamente meno. Ben due Regioni sperano nella zona bianca, che ad oggi non si è mai vista: si tratta della Sardegna e della Valle d’Aosta.

Nelle ultime ore il presidente Christian Solinas non ha nascosto l’ottimismo, sottolineando il grande risultato dello screening di massa che si sta svolgendo sull’isola, con dati Covid “in netto miglioramento”. Se l’indice di trasmissibilità Rt fosse sotto lo 0.5, la zona bianca sarebbe certa: la speranza del governatore sarebbe entrarci e rimanerci anche nei prossimi mesi, così da “garantire al sistema economico-produttivo certezze e possibilità di recupero dopo le perdite dell’ultimo anno”.

Anche in Valle d’Aosta potrebbero riaprire impianti di sci, cinema, terme e quant’altro, e si tornerebbe quasi alla vita normale.

Le Regioni che rischiano la zona arancione e rossa

Sei Regioni invece rischiano di passare in zona arancione, una persino in rossa: l’Abruzzo. La nuova ordinanza del ministro Speranza, riconfermato nel governo Draghi, dovrebbe essere in vigore da domenica 21 o al più tardi da lunedì 22. È probabile che perdano la fascia gialla, e finiscano nella più restrittiva arancione:

  • Emilia-Romagna
  • Friuli-Venezia Giulia
  • Lazio
  • Lombardia
  • Marche
  • Piemonte

Altre 4 Regioni e Province autonome dovrebbe rimanere in zona arancione, dove già si trovano:

  • Abruzzo
  • Liguria
  • Provincia di Trento
  • Umbria.

Si rischiano anche molte chiusure selettive e locali nelle Regioni, come accaduto in Umbria, Abruzzo e Lombardia. La Regione guidata da Fontana ha decretato quattro zone rosse colpite dalle varianti Covid: Bollate (Milano), Mede (Pavia), Castrezzato (Brescia) e Viggiù (Varese).

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