Referendum taglio parlamentari: quesito, data e come si vota

Si voterà a settembre il referendum confermativo sul taglio dei parlamentari, in concomitanza, dunque, con le elezioni amministrative e regionali

Mentre l’Inps annuncia di essere pronto a svelare i nomi dei “furbetti” del bonus 600 euro, come sono stati ribattezzati, cioè di quei deputati che hanno richiesto e ottenuto l’indennità Covid, e mentre escono i primi politici locali che si sono autodenunciati, ecco che spunta finalmente la data certa per il referendum che dovrebbe ridurre il numero dei politici che siedono a Montecitorio.

Si voterà domenica 20 e lunedì 21 settembre 2020 dunque il referendum confermativo sul taglio dei parlamentari, in concomitanza, dunque, con le elezioni amministrative e regionali.

Il quesito del referendum

Il referendum era inizialmente previsto per lo scorso 29 marzo, ma il voto era slittato a causa dell’emergenza Coronavirus. L’obiettivo del tanto atteso quesito referendario, fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle contro la “casta”, è ridurre il numero dei parlamentari.

Il testo di legge era stato approvato da entrambi i rami del Parlamento italiano a maggioranza assoluta. Ma poiché la riforma costituzionale non è stata approvata maggioranza qualificata dei due terzi dei componenti di ciascuna camera, un quinto dei senatori ha potuto richiedere il referendum confermativo.

Il quesito del referendum confermativo recita così:

“Approvate il testo della Legge Costituzionale concernente “Modifiche degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari” approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – Serie generale – n. 240 del 12 ottobre 2019?”.

Cosa succede se vince il sì

Se si risponde sì, si sostiene il taglio dei parlamentari. Con il no, si è contrari al taglio e dunque si vota per il mantenimento dello status quo.

Se il sì vincerà, i parlamentari passeranno dagli attuali 945 a 600. Trattandosi di referendum confermativo, non è previsto il raggiungimento del quorum.

Nello specifico, i deputati alla Camera si ridurranno da 630 a 400, mentre i senatori passeranno da 315 a 200. Un taglio del 36,5% dei componenti di entrambi i rami del Parlamento, meno 345 politici totali in meno, dunque, che dovranno lasciare Roma.

Come si vota

Si vota domenica 20 settembre dalle 7 alle 23 e lunedì 21 settembre dalle 7 alle 15. Negli stessi giorni in alcuni comuni e regioni si svolgeranno anche le elezioni amministrative.

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