Referendum cannabis legale: il quesito e cosa cambia con la vittoria del sì

Il referendum sul Testo Unico sugli stupefacenti e le sostanze psicotrope permetterebbe di depenalizzare la coltivazione a uso personale della marijuana

Sono state raccolte 500 mila firme necessarie per proporre il referendum abrogativo sulla cannabis legale. Il quesito prevede il cambiamento delle norme vigenti sulle droghe leggere, con ripercussioni sulla rilevanza penale e sulle sanzioni amministrative in materia. Il quesito referendario si riferisce al Testo Unico sugli stupefacenti e sulle sostanze psicotrope.

Prevede la depenalizzazione per la coltivazione di qualsiasi sostanza e l’eliminazione della pena detentiva per le condotte illecite relative alla cannabis a eccezione del traffico illecito.

Il referendum propone inoltre l’abrogazione dell’articolo che riguarda la sanzione amministrativa della sospensione della patente di guida e del certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori per l’uso personale di sostanze stupefacenti e psicotrope.

Referendum abrogativo sulla cannabis legale: il quesito

Questo il quesito del referendum sulla cannabis legale.

“Volete voi che sia abrogato il decreto del presidente della Repubblica del 9 ottobre 1990, numero 309, avente ad oggetto Testo Unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza limitatamente alle seguenti parti?

Articolo 73, comma 1, limitatamente all’inciso ‘coltiva’.

Articolo 73, comma 4, limitatamente alle parole ‘la reclusione da due a sei anni e’.

Articolo 75, limitatamente alle parole ‘a) sospensione della patente di guida, del certificato di abilitazione professionale per la guida di motoveicoli e del certificato di idoneità alla guida di ciclomotori o divieto di conseguirli per un periodo fino a tre anni’”.

Referendum sulla cannabis legale: le modifiche alla legge

Se dovesse prevalere il sì alle consultazioni, la legge in materia di stupefacenti cambierebbe come segue (sono cancellate le parti che verrebbero abrogate).

Articolo 73, comma 1. “Chiunque (…) coltiva, produce, fabbrica, estrae, raffina, vende, offre o mette in vendita, cede, distribuisce, commercia, trasporta, procura ad altri, invia, passa o spedisce in transito, consegna per qualunque scopo sostanze stupefacenti o psicotrope (…) è punito con la reclusione da sei a venti anni e con la multa da euro 26.000 a euro 260.000”.

Articolo 73, comma 4. “…si applicano la reclusione da due a sei anni e la multa da euro 5.164 a euro 77.468” per le condotte previste agli articoli precedenti (vedi Testo Unico. NB. Il comma 4 è stato sostituito dall’art 4 bis del decreto legge 30 dicembre 2005, n. 272, ma la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la modifica).

Articolo 75, comma 1. “Chiunque, per farne uso personale, illecitamente importa, esporta, acquista, riceve a qualsiasi titolo o comunque detiene sostanze stupefacenti o psicotrope è sottoposto, per un periodo da due mesi a un anno, se si tratta di sostanze stupefacenti o psicotrope comprese nelle tabelle I e III previste dall’articolo 14, e per un periodo da uno a tre mesi, se si tratta di sostanze stupefacenti o psicotrope comprese nelle tabelle II e IV previste dallo stesso articolo, a una o più delle seguenti sanzioni amministrative.

  • A) Sospensione della patente di guida, del certificato di abilitazione professionale per la guida di motoveicoli e del certificato di idoneità alla guida di ciclomotori o divieto di conseguirli per un periodo fino a tre anni.
  • B) Sospensione della licenza di porto d’armi o divieto di conseguirla.
  • C) Sospensione del passaporto e di ogni altro documento equipollente o divieto di conseguirli.
  • D) Sospensione del permesso di soggiorno per motivi di turismo o divieto di conseguirlo se cittadino extracomunitario”.

Referendum sulla cannabis legale: cosa cambia con il sì

Cosa potrebbe cambiare e cosa rimarrebbe uguale, in sostanza, con la vittoria del sì? Bisogna sottolineare che pur riferendosi a un testo unico che riguarda tutte le droghe, gli effetti sarebbero relativi esclusivamente alla marijuana.

La patente e il patentino per scooter non sarebbero ritirati in caso di possesso di sostanze stupefacenti. Rimarrebbe comunque la sanzione amministrativa per chi è sorpreso a guidare sotto l’effetto di droghe, con una multa da 1.500 a 6 mila euro, l’arresto da 6 mesi a un anno e la sospensione della patente.

Verrebbe depenalizzata solo la coltivazione di tutte le sostanze stupefacenti, ma non verrebbero rese legali tutte le droghe. Continuerebbero a rimanere punibili la produzione, la fabbricazione e la detenzione illecita, e dunque l’acquisto attraverso lo spaccio.

In sostanza verrebbe legalizzato solo la coltivazione a uso personale della cannabis, considerando che per tutti gli altri tipi di droga sono necessari ulteriori passaggi per permetterne il consumo. I promotori sottolineano che il referendum potrebbe mettere in seria difficoltà le mafie e togliere loro il racket delle droghe leggere.

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